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San Francesco in Mugello, una presenza che ha segnato la storia di Borgo San Lorenzo

Da quanto sappiamo, però, lo scopo principale del viaggio in Mugello del Serafico Padre aveva per scopo la predicazione al popolo di Borgo San...

Si susseguono i festeggiamenti, i convegni e le riflessioni religiose su San Francesco e non potrebbe essere che così, un personaggio incredibile per la sua santità di vita, ma non solo.

Anche in Mugello si sono svolti e proseguono incontri incentrati sulla figura del Santo e a ragione, perché Francesco ha visitato due luoghi nella nostra valle: Borgo San Lorenzo e il Bosco ai Frati.

Studiosi, storici e annalisti riportano la sua visita al castello di Borgo, anche se non è stato individuato con precisione l’anno: chi afferma nel 1212, chi nel 1217, altri, tra i quali il Niccolai, nel 1225, l’anno prima della sua morte.

Da quanto sappiamo, però, lo scopo principale del viaggio in Mugello del Serafico Padre aveva per scopo la predicazione al popolo di Borgo San Lorenzo. Egli, secondo alcuni storici, vi giunse accompagnato da un conte Ubaldini che, saputo della sua venuta, lo aveva contattato a Firenze e accompagnato in Mugello.

Una memoria scritta, suffragata dalla tradizione orale, riporta che San Francesco predicò su un pulpito di pietra nella piazza pubblica di Borgo, nell’angolo dove i giudici proclamavano le sentenze e dove in seguito fu edificata una cappellina e una lapide, che i borghigiani sostituirono con una nuova nel 1689, perché resa illeggibile dal tempo, e la lapide sulla predicazione di San Francesco è l’unica in Mugello.

Su un antico resoconto si legge che il Santo fu accolto amorevolmente dalla famiglia Ubaldini e che prese dimora in un casamento vicino alla Sieve, nei pressi della chiesetta di Sant’Andrea apostolo. Essi, poi, saputo che il Santo aveva fondato un nuovo Ordine, gli offrirono in dono quel caseggiato, già dato a livello alla Compagnia del Corpus Domini, con la promessa di trasformarlo in un Convento.

Nel periodo che Francesco rimase loro ospite, si riposava su una panca di legno, come ricordano molti suoi biografi: della panca, conservata gelosamente dai borghigiani per ben 400 anni, si perse ogni traccia nel 1610.

Riguardo alla chiesa, una memoria del 1628 ci dice che il prato antistante non era “sagrato” e, all’interno della stessa, era custodita una croce di cristallo di Monte con all’interno una spina e del legno della S. Croce, donata dal conte Ugo Ubaldini, lo stesso che aveva accompagnato e intrattenuto il Santo in Mugello, il quale, dopo aver lasciato alcuni fratelli al “Bosco”, si fermò per qualche tempo a Borgo.

Ancora quarant’anni fa, prima del restauro della chiesa, al suo interno era conservato un vecchissimo pulpito di legno a “bigoncia”, dove la tradizione popolare indicava che avesse predicato il Santo.

Cosa meno nota è che Borgo San Lorenzo si è distinto per aver dato all’Ordine numerosi maestri di teologia (7); altrettanto numerosi i Beati Francescani del Mugello (10) e tanti gli Oratori a lui dedicati sparsi in vari luoghi del Mugello.

Dunque, la presenza del Serafico Padre ha segnato profondamente, in modo positivo e per sempre, anche il nostro Mugello.

Alfredo Altieri

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