Per la legge era cieco ma lavorava in azienda agricola. E’ stato rinviato a giudizio nei giorni scorsi l’agricoltore mugellano che, negli anni scorsi, riscuoteva la pensione di invalidità come cieco: salvo però poi essere in grado di lavorare tranquillamente nell’azienda agricola intestata alla figlia. Stiamo parlando di Luigi Caloia, abitante tra i comuni di Borgo e Vicchio. Diciamo ‘tra i comuni’ perché la sua storia interessa due territori mugellani: Vicchio perché qui l’uomo, 67 anni, avrebbe dichiarato di avere diritto, per la sua presunta invalidità, ad una casa popolare. Che gli era stata assegnata fin dal 2000. Quando invece, però, da tempo si era trasferito con la moglie nell’abitazione della figlia nel comune di Borgo. Ma non è tutto: perché tra i capi di imputazione c’è anche quello di truffa all’Inps. Secondo l’accusa, infatti, l’uomo (dal 1999 al 2012, avrebbe percepito circa 60mila euro di pensione di invalidità come cieco, non avendone invece diritto. Ma come è stata possibile che negli anni nessuno si sia accorto di niente? Secondo l’accusa, in occasione delle prime visite, l’uomo avrebbe accusato un problema temporaneo agli occhi legato al diabete, scambiato per il fatto che fosse diventato praticamente cieco. Salvo poi, però, non comunicare a nessuno la risoluzione del problema, e continuare a percepire la pensione…. Il processo, riporta La Nazione di oggi (sabato 13 dicembre), inizierà però solo a febbraio del 2016 (!!!!)…
Falso cieco mugellano rinviato a giudizio. Ma processo nel 2016!!!!












