Dicomano Vicchio

Impianto eolico di Monte Giogo di Villore: il Consiglio di Stato rigetta il ricorso e condanna le associazioni alle spese

Il giudice d'appello riconosce la correttezza formale dell'impugnazione ma respinge il merito. Le sigle ambientali: "Un precedente che rischia di scoraggiare la difesa del territorio"

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dalle associazioni Italia Nostra e Club Alpino Italiano – Sezione di Firenze, insieme ai comitati locali, contro la realizzazione dell’impianto eolico a Monte Giogo di Villore, nel Mugello. I giudici di palazzo Spada hanno riconosciuto la correttezza della procedura formale promossa dai ambientalisti, superando l’errore del Tar della Toscana che in primo grado aveva bloccato il giudizio per motivi procedurali, ma hanno infine giudicato infondate le contestazioni nel merito.

Nonostante il riconoscimento della correttezza della linea processuale adottata, la sentenza ha stabilito la condanna dei ricorrenti al pagamento integralmente a loro carico delle spese di giudizio, quantificate in 16.000 euro. Una decisione contestata dalle sigle ecologiste, che avevano promosso l’appello proprio per ottenere l’esame di merito negato dal tribunale amministrativo di primo grado.

Al di là della cifra economica, le associazioni sollevano una questione politica e democratica: il timore che il peso delle spese legali possa trasformarsi in un deterrente per cittadini e comitati che intendono tutelare l’ambiente di fronte a rilevanti interessi economici. Un meccanismo che, secondo i promotori del ricorso, rischia di creare un dislivello di tutela accessibile solo a chi dispone di ingenti risorse finanziarie. Per far fronte alla sanzione e valutare ulteriori passi giudiziari, è stata promossa una raccolta fondi tramite bonifico postale all’IBAN IT56L 0760102 8000000 21230503 intestato a Italia Nostra Firenze.

Ndr: L’immagine di copertina è stata generata con intelligenza artificiale

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