La gestione della bonifica idraulica spacca la maggioranza in Mugello e trasforma una scelta tecnica in una sconfitta politica per i vertici dell’Unione dei Comuni. Il coordinamento del PD di Borgo San Lorenzo ha chiesto lo stop formale alla nuova convenzione promossa dall’assessore Marco Bottino, chiedendo un confronto urgente tra i livelli territoriali del partito prima di qualsiasi ripresentazione dell’atto.
La posizione assunta dal circolo democratico si sovrappone in modo evidente alle perplessità sollevate dal centrodestra mugellano. Entrambe le parti denunciano infatti il rischio di accentrare le funzioni operative nel Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, privando l’ente locale del proprio ruolo di presidio e di indirizzo programmatico. Una convergenza di fatto che lascia isolata la proposta dell’esecutivo dell’Unione.
Particolarmente singolare risulta la parabola politica attorno alla figura dell’ex sindaco di Palazzuolo sul Senio ed ex presidente del Consorzio. Proprio quelle posizioni che fino al 2021 venivano rivendicate come un modello virtuoso di gestione pubblica e vicinanza alle esigenze delle vallate, oggi appaiono rinnegate da una convenzione che riduce l’Unione a un mero sportello di rappresentanza.
Nel testo diffuso dal PD si rimarca come il nuovo accordo tagli il riconoscimento economico all’Unione, indebolendo il bilancio e disperdendo un patrimonio di competenze storiche accumulate sul territorio. Un cortocircuito politico che ridimensiona il peso dell’ente sovracomunale proprio mentre l’opposizione di centrodestra incalza sui pericoli del centralismo fiorentino.









