Lettere dei Lettori Vaglia

Lettere in redazione. Ex Sanatorio Banti, i detriti del tetto restano sul sentiero

La questione dei materiali caduti dal tetto si inserisce, secondo il segnalatore, in una vicenda più ampia che riguarda...

PRATOLINO – Detriti e materiali provenienti dall’ex Sanatorio Guido Banti sono ancora presenti lungo un sentiero del Parco comunale della Garena, a una settimana dalla segnalazione al Comune di Vaglia. A denunciarlo è un lettore, che racconta di essersi imbattuto nei materiali durante una passeggiata nel parco.

Secondo quanto riferito dal segnalatore, il forte vento dei giorni precedenti avrebbe fatto precipitare dal tetto e dalle pareti dell’ex sanatorio diversi materiali, tra cui «pezzi di guaina, serrande e lamiere». Alcuni di questi, si legge nella segnalazione, si troverebbero proprio lungo il percorso utilizzato dai frequentatori del parco, con il rischio di provocare inciampi e cadute.

La situazione, secondo il lettore, sarebbe stata comunicata immediatamente al Comune di Vaglia, affinché venisse sollecitata la proprietà, individuata nell’Ausl Toscana Centro, alla rimozione dei materiali.

«Dopo sette giorni la situazione è invariata», lamenta il segnalatore, che pone anche una questione relativa alla gestione dei rifiuti e alla sicurezza dell’area pubblica. «Se un privato lasciasse per strada quella roba – osserva – verrebbe giustamente multato e obbligato a rimuoverla rapidamente».

La segnalazione richiama inoltre la situazione di degrado che da tempo interesserebbe l’area dell’ex Banti, struttura ormai da anni inutilizzata e oggetto di diverse problematiche. Il lettore ricorda in particolare un precedente episodio relativo alla presenza di frammenti di eternit lungo lo stesso tratto, che sarebbero stati rimossi, secondo quanto riferito, dopo ripetute sollecitazioni.

Il problema della copertura

La questione dei materiali caduti dal tetto si inserisce, secondo il segnalatore, in una vicenda più ampia che riguarda la copertura dell’ex Sanatorio. Da tempo, attraverso la pagina Facebook «ex Sanatorio Banti 2», vengono rivolte richieste ad Ausl Toscana Centro e alla Soprintendenza affinché venga ripristinata la guaina del tetto.

Il segnalatore sostiene che la problematica sia aperta almeno dal 2022 e ricorda come, dopo la bonifica dell’amianto, la copertura sarebbe rimasta in condizioni problematiche. Una prima ditta, la C.A.F. Società Cooperativa S.r.l., sarebbe già intervenuta sul tetto, senza tuttavia risolvere definitivamente la situazione.

Da allora, secondo la ricostruzione fornita nella segnalazione, Ausl, C.A.F. e Soprintendenza avrebbero avviato un confronto sulle modalità e sulle responsabilità del ripristino della copertura. Nel frattempo, però, la situazione non sarebbe stata risolta.

«Gli anni passano, i pezzi volano e i cittadini sperano di non prenderseli in testa», è la conclusione amara del lettore, che chiede un intervento per mettere in sicurezza il percorso e rimuovere i materiali.

La vicenda assume particolare rilievo anche per la collocazione dell’ex Sanatorio, nelle vicinanze del Parco di Villa Demidoff, inserito nel sito UNESCO delle Ville e dei Giardini Medicei in Toscana.

Resta ora da capire quali provvedimenti verranno adottati per la rimozione dei detriti presenti sul sentiero e per affrontare in maniera definitiva il problema della copertura dell’ex Banti.

Banti settembre 2026 rifiuti

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