Dicomano

Deragliamento del treno a Dicomano: scatta la protesta di sindaci e Regione

Dopo l'incidente senza feriti avvenuto il 29 giugno 2026 lungo la linea Faentina, gli amministratori locali e l'assessore Boni chiedono verifiche urgenti a RFI sulle carenze strutturali della tratta

A ventiquattro ore dal deragliamento del treno regionale 18959, avvenuto il 29 giugno 2026 nei pressi del passaggio a livello di viale Mazzini a Dicomano, si infittiscono le reazioni politiche e istituzionali per lo stato della linea ferroviaria. L’incidente, che ha visto l’uscita dai binari di alcuni carrelli del convoglio, si è concluso senza feriti tra i passeggeri e il personale di bordo, evacuati dai soccorritori in condizioni meteo rese difficili dalle alte temperature. Nella giornata del 30 giugno 2026, la circolazione nel tratto interessato rimane sospesa per consentire la rimozione del mezzo e le verifiche dei tecnici, con l’attivazione di bus sostitutivi tra Rufina/Contea e Borgo San Lorenzo.

Il giorno successivo all’evento, i sindaci del territorio hanno espresso aperto dissenso per la continuità dei disservizi. Il sindaco di Dicomano, Massimiliano Amato, pur ringraziando il personale ferroviario e i soccorritori per la gestione dell’emergenza, ha evidenziato che l’episodio si inserisce in una serie inaccettabile di criticità strutturali, tra cui ritardi cronici e materiale rotabile obsoleto. Sulla stessa linea il sindaco di Rufina, Daniele Venturi, che ha definito la situazione insostenibile per pendolari e studenti, annunciando l’invio di una formale richiesta di chiarimenti a Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia per accertare le cause precise del guasto.

Il caso è arrivato immediatamente al tavolo della Regione Toscana. L’assessore regionale ai trasporti, Filippo Boni, ha chiesto ufficialmente una relazione tecnica dettagliata a RFI e Trenitalia sulla sicurezza della tratta Firenze-Borgo San Lorenzo. Boni ha ricordato come negli ultimi mesi si siano già verificati un incendio a un convoglio nel mese di aprile e il blocco ripetuto dei passaggi a livello. Sulla vicenda sono intervenuti anche Cuscito e Giannelli per il partito Futuro Nazionale, sollevando il problema dei ritardi nella consegna dei nuovi treni e sollecitando investimenti certi per l’area metropolitana fiorentina.

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