In Vetrina

Terence Hill, cosa fa oggi: la nuova vita, perchè ha lasciato Don Matteo e l’annuncio che potrebbe cambiare tutto

Terence Hill nei panni di Don Matteo

Dietro lo sguardo limpido di Terence Hill si nasconde Mario Girotti, un uomo legato a una disciplina d’altri tempi che affonda le radici nelle sue origini venete e tedesche. La sua parabola cinematografica, decollata negli anni d’oro degli spaghetti western in coppia con Bud Spencer, ha segnato un’epoca, accompagnata da uno pseudonimo nato per pure logiche di esportazione commerciale ma diventato poi una seconda pelle.

Oggi, alla soglia dell’anzianità avanzata, l’attore stupisce ancora per una tempra invidiabile e una mente brillantissima, vissuta senza alcun rimpianto per il passato.

Il rifugio americano e il silenzio del Vermont

La sua quotidianità attuale si colloca geograficamente molto distante dai radar della mondanità nostrana. Insieme alla consorte Lori, l’artista ha stabilito la propria dimora in un isolato podere oltreoceano, un cambiamento radicale intrapreso per elaborare il dramma della perdita del figlio Ross.

Questo ambiente, caratterizzato da una forte spiritualità, rispecchia una religiosità sincera e profonda che ha sempre orientato sia il suo percorso intimo sia i suoi progetti lavorativi in Italia.

È stata proprio questa sensibilità a spingerlo ad accettare l’iconico ruolo del sacerdote investigatore, Don Matteo, trasformando la fiction in un appuntamento fisso per milioni di italiani. Il ciclo si è poi interrotto spontaneamente dopo oltre un decennio di riprese.

Il passaggio di consegne a Raoul Bova, nuovo volto del racconto nei panni di Don Massimo, è derivato dal bisogno di ritmi più blandi; la fatica accumulata sui set prolungati non era infatti più compatibile con le esigenze personali di un professionista ottuagenario, desideroso di ritirarsi in modo elegante.

Don Matteo Terence Hill Okmugello.it

L’ipotesi del rientro e i piani della Rai

Mentre la serie si avvia verso la quindicesima edizione, forte di ascolti solidi e dell’ironia di Nino Frassica a fare da collante, una rivelazione del team di scrittura apre uno scenario inaspettato: si starebbe studiando un piano per riportare in scena il vecchio protagonista.

Il meccanismo narrativo potrebbe ricalcare la formula della fiction “sorella” con Elena Sofia Ricci, ipotizzando brevi apparizioni sporadiche che non stravolgano il nuovo assetto ma che offrano una gratificazione affettiva al pubblico.

La concretizzazione di questo ritorno resta legata a complesse valutazioni di natura logistica. Organizzare i movimenti e tutelare il benessere di un interprete di quell’età, residente negli Stati Uniti, richiede una cautela che va oltre la semplice stesura di un copione.

Di conseguenza, sebbene la struttura dei prossimi episodi sia già definita attorno al nuovo cast, la presenza del sacerdote originario rimane un’incognita affascinante, legata unicamente alle reali intenzioni dell’attore.

Change privacy settings
×