Prevenzione, sostegno ai giovani e collaborazione tra servizi, scuole e famiglie. Sono questi i punti centrali dell’impegno della Società della Salute Mugello per affrontare il crescente disagio psicologico tra adolescenti e giovani. Il tema è stato al centro dell’incontro organizzato a Borgo San Lorenzo, nella Saletta Pio La Torre, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale.
All’iniziativa hanno partecipato il presidente della Società della Salute Mugello, Leonardo Romagnoli, e il direttore Marco Brintazzoli. L’appuntamento ha rappresentato un’occasione di confronto aperto alla cittadinanza sulla promozione del benessere psicologico, sui servizi disponibili sul territorio e sul ruolo dell’auto-aiuto nei percorsi di sostegno e inclusione.
Nel corso dell’incontro, Romagnoli e Brintazzoli hanno richiamato l’attenzione sull’aumento delle richieste di aiuto legate al disagio psicologico giovanile, un fenomeno che interessa anche il Mugello. La ricorrenza internazionale, hanno sottolineato, costituisce un momento importante per sensibilizzare la comunità, ma la risposta alle difficoltà delle nuove generazioni richiede un impegno costante durante tutto l’anno.
La Società della Salute porta avanti attività di prevenzione, sostegno e accompagnamento attraverso i servizi territoriali, gli assistenti sociali e gli operatori. Tra gli interventi rientrano i progetti realizzati nelle scuole, i percorsi di confronto e programmazione condivisa con i dirigenti scolastici, le attività di educativa scolastica e il supporto alle famiglie attraverso l’educativa domiciliare.
Queste iniziative mirano a intercettare le situazioni di difficoltà, offrire strumenti di supporto ai ragazzi e accompagnare i nuclei familiari nei momenti di maggiore fragilità. La collaborazione tra istituzioni e realtà educative rappresenta un elemento essenziale per costruire risposte coordinate e adeguate ai bisogni del territorio.
Secondo Romagnoli e Brintazzoli, la salute mentale dei giovani non può essere considerata una questione che riguarda esclusivamente i servizi sanitari o sociali, ma coinvolge l’intera comunità. Per questo è fondamentale rafforzare il dialogo tra scuola, famiglie, operatori e territorio, promuovendo una rete capace di prevenire il disagio e sostenere i percorsi di crescita e inclusione.
L’incontro di Borgo San Lorenzo ha così riportato al centro l’importanza di una strategia condivisa, nella quale la prevenzione e la collaborazione quotidiana costituiscano strumenti fondamentali per rispondere alle difficoltà psicologiche delle nuove generazioni.










