Riceviamo e pubblichiamo, una nuova segnalazione riguardante l’ex Sanatorio Guido Banti di Pratolino e le condizioni dell’area circostante.
La vicenda era già stata portata all’attenzione pubblica lo scorso 10 settembre, quando venne segnalata la presenza, lungo una porzione del sentiero del Parco comunale della Garena, di grandi quantità di materiale proveniente dalla copertura dell’ex Sanatorio: porzioni di guaina, una lamiera di notevoli dimensioni e parti dei serramenti delle finestre. Materiali che, secondo quanto segnalato, sarebbero stati trascinati o scaraventati dal vento oltre il perimetro dell’ex struttura, con possibili rischi per chi frequenta il parco.
A seguito della segnalazione pubblica, il Comune di Vaglia avrebbe richiesto ad AUSL Toscana Centro un sopralluogo entro la fine di settembre, con l’obiettivo di verificare la situazione.
La segnalatrice riferisce di aver successivamente inviato, insieme alla pagina Facebook dedicata alle vicende dell’ex Sanatorio Banti, una PEC al Comune in data 19 settembre, chiedendo di essere informata della data del sopralluogo, anche in considerazione del ruolo avuto nella segnalazione della problematica. Una richiesta analoga sarebbe stata inoltrata nei giorni successivi anche all’Azienda sanitaria.
Ma, trascorso il termine indicato, la segnalante afferma di non aver ricevuto comunicazioni sul sopralluogo.
Nel frattempo, tuttavia, qualcosa sarebbe cambiato.
Secondo quanto riferito, dopo la pubblicazione della notizia, i materiali che erano finiti nel sentiero della Garena sarebbero stati riportati all’interno del perimetro dell’ex Sanatorio, oltre la rete di confine. Il 23 settembre, inoltre, sarebbero stati documentati alcuni operai intenti a raccogliere materiale, tra cui pezzi di guaina e ferri, caricandoli su un piccolo camion.
La segnalazione sottolinea però che l’intervento non avrebbe riguardato l’intera area.
Resterebbero infatti, sempre secondo quanto riferito e come documentato dalle fotografie raccolte dalla segnalante, numerosi materiali e detriti nell’area dell’ex Sanatorio: guaine, porte, termosifoni, calcinacci e altri residui. Viene inoltre richiamata la presenza di materiali che, proprio perché collocati all’aperto, potrebbero essere nuovamente spostati dal vento.
La questione non riguarda soltanto il rischio di dispersione di materiali. La segnalante pone anche un problema di decoro e tutela paesaggistica dell’area di Pratolino, sottolineando la vicinanza al Parco Mediceo di Pratolino e chiedendo maggiore attenzione da parte delle istituzioni competenti.
Al centro della lettera, però, rimane una domanda molto precisa:
il sopralluogo annunciato dal Comune è stato effettivamente effettuato?
E, in caso affermativo, quali sono state le risultanze e quali interventi sono stati richiesti alla proprietà o ai soggetti responsabili dell’area?
La cittadina chiede inoltre di sapere se siano previsti interventi per rimuovere definitivamente i materiali e i detriti ancora presenti nell’ex Sanatorio e per riportare l’area a condizioni di maggiore sicurezza e decoro.
Si tratta di interrogativi che, considerata la precedente segnalazione e l’interesse pubblico della vicenda, meritano una risposta da parte degli enti coinvolti.
La redazione resta pertanto in attesa di eventuali chiarimenti da parte del Comune di Vaglia, di AUSL Toscana Centro e degli altri soggetti istituzionalmente competenti.










