Mentre la tecnologia corre a velocità supersonica e la fibra ottica ci proietta nel futuro, la manutenzione stradale sembra rimasta all’età della pietra.
Prendiamo via 1° Maggio, all’angolo con via Pecori Giraldi: un paio di mesi fa, subito dopo i lavori per la posa della fibra, è nata una graziosa buca. All’inizio era solo “in fasce”, ma giorno dopo giorno, sotto gli occhi di tutti, sta crescendo forte e rigogliosa. Ormai sta scavando un vero e proprio abisso, posizionato strategicamente proprio davanti al marciapiede e al passaggio pedonale per rendere l’attraversamento un’esperienza da sport estremo.
La cosa affascinante? È chiaramente visibile a qualsiasi cittadino, ma rimane del tutto invisibile a due categorie di persone: chi dovrebbe fare la manutenzione e chi avrebbe dovuto collaudare i lavori della fibra fatti a regola d’arte.
Ma d’altronde in questo comune tutto è possibile: persino trasformare la totale assenza di manutenzione in una nuova forma d’arte urbana. Chi ha bisogno del progresso quando può avere l’archeologia stradale direttamente sotto casa?
un cittadino di Borgo San Lorenzo








