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Sai quanto vale la tua casa se hai l’aria condizionata? Molti hanno un patrimonio assurdo senza saperlo

L’aria condizionata sta diventando un elemento sempre più importante nel mercato immobiliare italiano, con differenze significative tra case climatizzate e abitazioni senza impianto.

In molte case italiane un impianto ormai considerato quasi indispensabile potrebbe incidere sul valore dell’immobile molto più di quanto tanti proprietari immaginino.

Con estati sempre più calde, il comfort climatico sta diventando un elemento concreto nelle scelte di chi compra o prende casa in affitto. I dati del mercato mostrano differenze importanti, anche se il condizionatore da solo non basta a spiegare tutto.

Annunci in crescita: climatizzazione sempre più decisiva per comprare e affittare

La climatizzazione negli annunci immobiliari è cresciuta parecchio negli ultimi due anni. Nelle vendite, le case pubblicizzate con aria condizionata sono passate dal 31% al 41%: dieci punti in più. Negli affitti il balzo è ancora più netto, dal 40% al 52%. Non è più un dettaglio secondario.

Fino a qualche anno fa il condizionatore veniva presentato come una comodità in più, quasi un accessorio. Oggi, nelle città più calde e negli appartamenti esposti al sole, può contare quanto un balcone o un ascensore. “Chi visita casa lo chiede subito, soprattutto da giugno in poi”, raccontano spesso gli agenti immobiliari nelle grandi città.

Per chi compra, trovare un impianto già installato significa evitare lavori, permessi condominiali e altre spese. Per chi affitta, vuol dire entrare e viverci subito, anche nelle settimane più afose.

Il divario nei prezzi: cosa dicono i dati tra case con e senza condizionatore

Il nodo vero è il valore delle case con aria condizionata. Secondo la rilevazione di idealista, gli immobili con impianto vengono proposti in media a 2.366 euro al metro quadrato. Quelli senza climatizzazione si fermano a 1.526 euro al metro quadrato. La differenza è di circa il 58%.

Visita in appartamento con condizionatore a parete, luce estiva dalle finestre e due persone vicino al balcone

Durante una visita immobiliare, il condizionatore in soggiorno diventa un elemento chiave per il valore della casa.

Un divario importante, da leggere però con cautela: il dato riguarda gli annunci presenti sul portale e non significa che basti montare uno split per far salire automaticamente il prezzo di casa. Spesso gli immobili climatizzati si trovano in zone più richieste, sono più recenti o sono stati ristrutturati meglio.

Lo stesso si vede negli affitti: gli appartamenti con condizionatore hanno un canone mediano di 17,1 euro al metro quadrato, contro i 13,8 euro di quelli senza. Qui lo scarto è più contenuto, ma resta concreto. Per molti inquilini, soprattutto in mansarde e piani alti, non è più un capriccio.

Da Torino a Milano: perché il premio di mercato cambia da città a città

Il “premio” riconosciuto dal mercato alla casa climatizzata cambia molto da una città all’altra. A Torino, per esempio, le abitazioni con condizionatore risultano più care del 53% rispetto a quelle senza, anche se solo il 35% degli appartamenti in vendita dispone dell’impianto.

È un dato che racconta bene come sta cambiando il Nord Italia: estati un tempo considerate più sopportabili, oggi sempre più segnate da notti tropicali, con minime sopra i 20 gradi. Dopo Torino ci sono Genova, con un divario del 41%, Messina al 34%, Reggio Calabria al 26% e Palermo al 22%.

A Milano, dove la climatizzazione è molto più diffusa, la differenza scende al 18%: quando un servizio diventa comune, pesa meno sul prezzo finale. Il condizionatore, quindi, può essere un valore aggiunto, soprattutto se moderno, efficiente e ben inserito nell’abitazione. Ma il vero patrimonio non è solo lo split a parete: è una casa capace di reggere il caldo senza perdere comfort.

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