Barberino di Mugello

A Barberino di Mugello il ricordo di Rocco Scotellaro e Vincenza Castria

Il pomeriggio al Teatro Corsini è stato dedicato in particolare a Rocco Scotellaro, sindaco socialista di Tricarico e poeta considerato...

Barberino di Mugello ha ospitato sabato 5 settembre una giornata dedicata alla memoria e all’eredità culturale e politica di Rocco Scotellaro e Vincenza Castria, due figure legate alla storia sociale e intellettuale della Basilicata. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione “Lucani a Firenze” in collaborazione con la Città Metropolitana di Firenze e il Comune di Barberino di Mugello, con appuntamenti distribuiti tra il Teatro comunale Corsini e il Parco Mediceo di Pratolino.

Il pomeriggio al Teatro Corsini è stato dedicato in particolare a Rocco Scotellaro, sindaco socialista di Tricarico e poeta considerato tra le voci più significative della civiltà contadina del Mezzogiorno. Il titolo dell’incontro, “Sempre nuova è l’alba”, riprende uno dei suoi componimenti più noti, scritto nel 1948 e successivamente inserito nella raccolta postuma “È fatto giorno”.

L’appuntamento si è aperto con i saluti della sindaca di Barberino di Mugello, Sara Di Maio, e del consigliere delegato della Città Metropolitana di Firenze, Nicola Armentano. La riflessione è proseguita attraverso gli interventi della docente dell’Università degli Studi di Firenze Teresa Megale e di Valdo Spini, che hanno approfondito gli aspetti storici, politici e culturali legati alla figura di Scotellaro.

Nel corso dell’incontro sono state inoltre proposte testimonianze legate direttamente alla storia delle personalità ricordate. Sono intervenuti il sindaco di Montescaglioso Vincenzo Zito, Francesco Candido, figlio di Vincenza Castria, e l’attore e regista Ulderico Pesce. Particolare attenzione è stata riservata proprio al rapporto intellettuale e umano tra Scotellaro e Castria, originaria di Montescaglioso e impegnata sui temi sociali e sulla condizione femminile.

La giornata ha avuto anche una componente musicale, affidata alla band “Carpineta Futuro Remoto”. Gli interventi musicali hanno accompagnato i diversi momenti dell’iniziativa, proponendo brani legati ai temi dell’emigrazione e della memoria, in sintonia con il percorso culturale dedicato alle esperienze del Mezzogiorno e alle comunità che nel tempo hanno lasciato la propria terra.

La seconda parte degli appuntamenti si è svolta in serata, a partire dalle 21, nella Sala Rossa del Parco Mediceo di Pratolino, nel territorio di Vaglia. La doppia iniziativa ha così collegato due luoghi della Città Metropolitana attraverso un percorso dedicato alla conoscenza e alla conservazione della memoria di figure che hanno lasciato un segno nella storia politica, letteraria e sociale del Novecento.

La partecipazione del pubblico ha accompagnato gli incontri, confermando l’interesse per una proposta che ha unito approfondimento storico, testimonianze personali e musica. L’iniziativa ha inoltre rappresentato un’occasione per mantenere vivo il legame tra la Toscana e la Basilicata attraverso la valorizzazione di figure come Scotellaro e Castria e delle esperienze culturali e sociali a cui sono state legate.

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