Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Borgo San Lorenzo ha presentato un’interrogazione a risposta scritta e orale sulla chiusura delle vasche esterne e del parco del Centro Piscine del Mugello, avvenuta il 30 agosto 2026. L’atto è indirizzato al sindaco, alla giunta e al responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune.
Al centro dell’interrogazione c’è la decisione di terminare l’attività dell’area esterna prima rispetto agli anni precedenti. I consiglieri del PD sottolineano infatti il ruolo che le vasche e il parco rivestono nell’attività ludico-sportiva estiva e, più in generale, nella situazione economica della società Vivilosport.
Secondo quanto riportato nell’atto, gli introiti derivanti dalla stagione estiva rappresenterebbero una componente importante delle risorse necessarie a sostenere anche le attività della stagione invernale. Per questo motivo, il gruppo consiliare ritiene necessario conoscere le ragioni che hanno portato alla chiusura dell’impianto alla fine di agosto.
L’interrogazione chiede innanzitutto all’amministrazione comunale di fornire le motivazioni dettagliate della decisione, sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo finanziario. Il gruppo PD vuole inoltre sapere se la data del 30 agosto sia stata preventivamente condivisa e concordata dalla società Vivilosport con il sindaco e con l’assessore competente.
Un ulteriore elemento sollevato dai consiglieri riguarda le condizioni meteorologiche registrate alla fine dell’estate. Nell’interrogazione viene evidenziato come il periodo fosse caratterizzato da condizioni climatiche favorevoli alla prosecuzione delle attività all’aperto. Da qui la richiesta di spiegare perché non sia stata valutata la possibilità di posticipare la chiusura delle vasche esterne e del parco.
Il gruppo consiliare guidato dalla capogruppo Cristina Becchi intende quindi ottenere chiarimenti sulle valutazioni che hanno determinato la conclusione della stagione estiva del Centro Piscine del Mugello. La richiesta riguarda sia gli aspetti organizzativi e tecnici sia le eventuali ricadute economiche della scelta, considerato il contributo che l’attività estiva garantirebbe alla gestione complessiva di Vivilosport.
L’interrogazione apre così un confronto politico sulla gestione dell’impianto e sulla programmazione delle attività estive, con particolare attenzione alla possibilità di valorizzare il periodo di maggiore affluenza e alle conseguenze che la chiusura anticipata potrebbe avere sulle risorse disponibili per la successiva stagione invernale.










