Nei giorni scorsi una delegazione dello SPI/CGIL del Mugello, composta da segretari e referenti del Coordinamento donne, ha incontrato il direttore della Società della Salute (SdS) del Mugello, dottor Marco Brintazzoli, per un confronto sull’organizzazione dei servizi consultoriali sul territorio.
L’incontro si è concentrato in particolare sul ruolo e sulla distribuzione dei consultori, con l’obiettivo di verificare la coerenza dell’attuale assetto con gli indirizzi normativi regionali e con le esigenze della popolazione locale. Il Coordinamento donne SPI/CGIL ha presentato un documento in cui vengono avanzate una serie di proposte finalizzate al rafforzamento della rete dei servizi socio-sanitari.
Tra le principali richieste figura la presenza di un consultorio centrale presso la Casa di Comunità di Borgo San Lorenzo, dotato di un’équipe multidisciplinare completa, comprendente ostetrica, ginecologo, assistente sociale e psicologo. L’organizzazione sindacale ha inoltre sottolineato la necessità di garantire servizi rivolti a tutte le fasce d’età e a tutti i generi, con particolare attenzione ai percorsi dedicati ai giovani e alla tutela della privacy negli spazi di accesso.
Il documento evidenzia anche l’importanza di rafforzare il coinvolgimento degli istituti scolastici del territorio, di potenziare le attività di mediazione culturale in considerazione della presenza di una popolazione straniera significativa e di garantire ambienti adeguati che assicurino riservatezza e accoglienza agli utenti. È stata inoltre proposta una maggiore presenza dei servizi consultoriali anche negli altri comuni del Mugello, attraverso una rete diffusa e integrata.
Secondo il Coordinamento donne SPI/CGIL, l’efficacia del sistema dipende dalla capacità di costruire una rete socio-sanitaria territoriale coordinata, in grado di garantire la presa in carico globale delle persone lungo i diversi percorsi di salute e prevenzione.
Nel corso dell’incontro, il direttore della SdS, dottor Marco Brintazzoli, ha assicurato attenzione agli indirizzi regionali nella programmazione dei servizi consultoriali, evidenziando l’impegno a garantire spazi adeguati, rispetto della privacy e un’organizzazione orientata alla collaborazione con i professionisti del territorio per una presenza più capillare dei servizi.
Il confronto si inserisce nel più ampio dibattito sulla riorganizzazione della sanità territoriale e sul potenziamento dei servizi di prossimità, con particolare riferimento alle aree interne come il Mugello.












