A Borgo San Lorenzo cresce la preoccupazione attorno alla situazione occupazionale e organizzativa della Fondazione Estote Misericordes, dopo la comunicazione relativa a una prevista riduzione temporanea dell’orario di lavoro negli ambulatori. La vicenda ha suscitato la reazione della FP CGIL, che insieme alle lavoratrici e ai lavoratori ha espresso forte criticità e richiesto l’apertura immediata di un tavolo istituzionale.
Secondo quanto riferito dal sindacato, la fondazione avrebbe comunicato una riduzione dell’orario di lavoro compresa tra il 15% e il 30% a partire dal primo giugno 2026, misura che coinvolgerebbe il personale attualmente impiegato nei servizi sanitari e amministrativi. I dipendenti interessati, riuniti in assemblea, pur giudicando positivamente l’ipotesi di riorganizzazione attraverso l’affitto di ramo d’azienda alla cooperativa sociale Libera del gruppo Almarei, ritengono tuttavia non sostenibile l’impatto economico della riduzione oraria.
La struttura occupa attualmente 12 lavoratori tra fisioterapisti, infermieri, personale amministrativo e altre figure professionali sanitarie. Secondo le rappresentanze sindacali, la riduzione delle ore lavorative rischierebbe di incidere in modo significativo sui livelli salariali, già provati da un periodo di cassa integrazione attivo da dicembre 2025. I lavoratori chiedono pertanto di essere considerati come risorse fondamentali per la continuità dei servizi e non come un costo da ridurre nell’ambito della riorganizzazione.
La FP CGIL sottolinea inoltre la necessità che l’eventuale processo di transizione gestionale non comporti un ulteriore peggioramento delle condizioni occupazionali e sollecita il coinvolgimento delle istituzioni locali per garantire la tutela dei livelli retributivi e dell’occupazione.
Il sindacato ha infine richiesto la convocazione urgente di un tavolo di confronto che coinvolga l’attuale gestione della fondazione, il soggetto subentrante e le amministrazioni comunali competenti, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise che garantiscano la continuità dei servizi ambulatoriali e la salvaguardia dei posti di lavoro.












