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Palazzuolo sul senio

Marradi e Palazzuolo sul Senio senza rete, Barabotti scrive al ministro: «Guasti troppo frequenti, rischio isolamento per le comunità»

Le conseguenze, sottolinea Barabotti, sono particolarmente pesanti per le comunità montane. Restare senza telefono e connessione...

Le continue interruzioni dei servizi di telefonia e connessione internet a Marradi e Palazzuolo sul Senio arrivano all’attenzione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il deputato della Lega Andrea Barabotti ha scritto al ministro per chiedere un intervento sui disservizi che da mesi interessano i due Comuni dell’Alto Mugello.

Secondo quanto riferito dal parlamentare, lo scorso agosto Palazzuolo sul Senio e diverse località del territorio di Marradi sono rimaste per oltre 36 ore senza connessione in fibra e senza il segnale di alcuni operatori mobili. In quell’occasione, le amministrazioni comunali non avrebbero ricevuto comunicazioni sulle cause del guasto né indicazioni sui tempi necessari per il ripristino.

La situazione si sarebbe ripresentata dall’inizio di novembre, con una nuova interruzione della fibra a Marradi e alcune frazioni prive di copertura telefonica da settimane. In altre zone, inoltre, l’infrastruttura in fibra risulta già posata, ma il servizio non è ancora stato attivato.

Le conseguenze, sottolinea Barabotti, sono particolarmente pesanti per le comunità montane. Restare senza telefono e connessione può rendere più difficile contattare i soccorsi, impedire l’accesso ai servizi sanitari online e compromettere le attività lavorative e scolastiche. I disagi coinvolgono anche famiglie e imprese, aggravando le difficoltà di territori che già devono fare i conti con lo spopolamento.

Nella lettera al ministro, il deputato ha chiesto di sollecitare i soggetti coinvolti affinché il servizio venga ripristinato in tempi certi e la rete dell’Alto Mugello diventi più stabile e affidabile. L’obiettivo è evitare che un singolo guasto possa lasciare intere comunità senza collegamenti.

Barabotti ha inoltre proposto l’apertura di un tavolo tecnico con i gestori delle reti e le amministrazioni locali, al quale ha manifestato la propria disponibilità a partecipare. «I cittadini della montagna hanno gli stessi diritti di chi vive in città», ha concluso il parlamentare, chiedendo che anche nei territori appenninici siano garantiti servizi di comunicazione efficienti e continuativi.

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