Nel cuore della Toscana, tra vigneti e strade bianche, il lusso italiano sceglie di produrre. Loro Piana, la maison di altissima gamma parte del gruppo LVMH, ha acquisito uno stabilimento nella zona industriale della Sambuca, nel Chianti, per trasformarlo in un nuovo polo della pelletteria. L’apertura è prevista entro la prima metà del 2027, e l’investimento — 23 milioni di euro — racconta molto su dove stia andando il manifatturiero di lusso in Toscana.
Loro Piana nel Chianti: 18.000 metri quadri per borse e accessori
Lo spazio acquistato da Loro Piana nella zona industriale della Sambuca non è un sito qualsiasi. Si tratta dell’ex stabilimento di Furla, un altro grande nome della pelletteria italiana, che aveva lasciato quegli spazi vuoti e in attesa di nuova destinazione. Adesso quei 18.000 metri quadri torneranno a vivere, questa volta sotto l’insegna di uno dei marchi più esclusivi al mondo.
La produzione sarà interamente dedicata a borse e accessori, un segmento in cui Loro Piana — storicamente nota per i tessuti pregiati come il cashmere e la lana vicuña — sta evidentemente ampliando la propria presenza. La scelta della Toscana non è casuale: la regione è da decenni il cuore pulsante del lusso manifatturiero italiano, con una rete di competenze artigianali difficile da replicare altrove.
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Perché la Sambuca e perché ora
Il Chianti, e più precisamente l’area della Sambuca, si trova in una posizione strategica: non lontana da Firenze, ben collegata, con una tradizione produttiva consolidata. Il fatto che Furla avesse già scelto quella zona industriale per un proprio impianto è un segnale che le condizioni logistiche e infrastrutturali reggono le esigenze di un marchio di fascia alta.
L’acquisizione da parte di Loro Piana per 23 milioni di euro rappresenta uno degli investimenti più significativi nel manifatturiero toscano degli ultimi mesi. Per un gruppo come LVMH, che gestisce decine di maison in tutto il mondo, scegliere di radicare la produzione in Italia — e in Toscana in particolare — è una dichiarazione di intenti precisa: il made in Italy non è solo un’etichetta, è un valore produttivo che si difende con gli investimenti.
Un segnale per il territorio e per il manifatturiero toscano
Dal punto di vista territoriale, la notizia interessa da vicino anche chi segue le dinamiche economiche del Mugello e dell’area fiorentina allargata. La Sambuca si trova nel comune di Barberino Tavarnelle, in una fascia che confina con il bacino produttivo che si estende verso Firenze e le sue aree limitrofe. Operazioni di questo tipo — un grande marchio internazionale che acquista e riconverte uno stabilimento dismesso — hanno un effetto positivo sull’indotto locale, anche se i dettagli sull’occupazione generata non sono ancora stati resi noti ufficialmente.
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Quello che è certo è che uno spazio che rischiava di restare abbandonato troverà nuova vita. E che Loro Piana, con questo investimento, porta nel Chianti un know-how e una reputazione che difficilmente passano inosservati. Per il tessuto produttivo della Toscana centrale, avere un polo della pelletteria di questa caratura è un elemento che può attrarre fornitori, professionalità specializzate e attenzione da parte di altri operatori del lusso.
Per approfondire il contesto dell’investimento e le caratteristiche del nuovo polo, è disponibile il comunicato ufficiale di InToscana, il portale della Regione Toscana.
L’apertura è prevista entro giugno 2027
I tempi dichiarati indicano l’avvio delle attività produttive nella prima metà del 2027. Significa che nei prossimi mesi prenderanno il via i lavori di adeguamento e allestimento dell’impianto, con l’obiettivo di rendere operativo il polo entro quella scadenza. Un cantiere di queste dimensioni — 18.000 metri quadri da riconvertire secondo gli standard di una maison del lusso — richiede tempi di preparazione significativi.
Quello che si delinea alla Sambuca è dunque un appuntamento da seguire nel tempo: non solo per chi lavora nel settore, ma anche per chi osserva come evolve l’economia del territorio tra Chianti, Valdarno e area fiorentina. Quando Loro Piana accende le macchine in un nuovo stabilimento toscano, non è solo una notizia di cronaca economica — è un pezzo del futuro manifatturiero della regione che prende forma.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.










