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Intelligenza artificiale e lavoro giornalistico: a Roma il confronto tra Anso, Meta e istituzioni

A Binario F l'incontro promosso da Anso su produttività, sostenibilità economica e tutela del lavoro nell'editoria locale

da sx: Eugenio Lauro (ADN Kronos) - Michele Pinto (ANSO) - Flavio Arzarello (Meta)

L’intelligenza artificiale può migliorare l’efficienza nelle redazioni e restituire tempo alle persone, ma pone nuove sfide su sostenibilità economica, diritti e pluralismo. È quanto emerso dall’incontro “Redazioni aumentate: AI tra produttività e diritti”, organizzato da Anso (Associazione Nazionale Stampa Online) venerdì 9 ottobre a Roma, presso lo spazio Binario F di Meta. L’appuntamento, moderato dal presidente Anso Michele Pinto, ha riunito esponenti del settore editoriale, delle piattaforme digitali e della politica.

L’impatto sulla produttività e sulla qualità del lavoro

Nel corso del dibattito, Flavio Arzarello, senior public policy manager di Meta, ha sottolineato l’importanza di garantire un accesso diffuso all’IA per consentire ai lavoratori di concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto. Sul fronte operativo, Eugenio Lauro, responsabile tecnico di Adnkronos, ha evidenziato le potenzialità degli strumenti di automazione per la trascrizione e la verifica dei contenuti, ribadendo che la tecnologia deve rimanere al servizio della responsabilità professionale del giornalista.

Sostenibilità economica e il ruolo della politica

L’evoluzione degli algoritmi dei motori di ricerca e la diffusione delle risposte generate dall’IA rischiano di ridurre il traffico verso i siti di informazione, penalizzando in particolare i media locali. Su questo tema sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni: Antonio Trevisi (Forza Italia) ha richiamato l’attenzione sulla centralità della formazione e sul ruolo dell’Europa nella regolamentazione, mentre Elisabetta Piccolotti (Alleanza Verdi e Sinistra) ha proposto di associare l’incremento di produttività a una riflessione sulla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, difendendo la trasparenza e i contributi pubblici per la tutela del pluralismo.

Il sondaggio Anso tra gli editori digitali

A margine del confronto, il presidente Michele Pinto ha illustrato i dati di un’indagine interna all’associazione: il 90% degli editori consultati ha dichiarato che l’introduzione dell’intelligenza artificiale ha migliorato l’esperienza di lavoro in redazione. Pinto ha invitato l’editoria online ad affrontare la trasformazione tecnologica con un approccio orientato alle nuove opportunità di crescita.

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