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L’eredità ritrovata di Anna Piattoli: la grande firma mugellana del teatro in vernacolo

Ormai nel nostro Mugello sono rarissime le recite in vernacolo fiorentino, almeno che, per vernacolo fiorentino, non si intenda il “becero paesano”… e dimenticati sono anche i grandi autori che dettero vita a quel meraviglioso periodo in cui il teatro fiorentino era davvero in auge: Novelli, Bucciolini, Carbocci, Alberto Salvini, Baccio Bacci, Giuseppina Viti Pierazzuoli, Gina Pagani etc.

E , siccome, “nemo Propheta in Patria” tra i dimenticati mettiamo anche un’autrice mugellana (di Borgo San Lorenzo) Anna Piattoli nata fine Ottocento a Borgo San Lorenzo da Oscar Piattoli, padre anche di Raoul Piattoli scomparso alcuni anni fa a Borgo in tarda età… Era orgogliosa di una grande medaglia d’oro che portava sempre al collo che la Principessa di Piemonte le aveva donato per le rappresentazioni di poesie in vernacolo che la scrittrice aveva fatto “al fronte” per i soldati della Grande Guerra (1915 – 1918).

Da Borgo San Lorenzo Anna Piattoli, giovanissima, prese il volo per la città di Firenze dove mise su un’attività commerciale sul Ponte Vecchio, ma, nello stesso tempo, non abbandonò la sua passione di scrittrice e oltre a pubblicare una serie di commedie e di bozzetti che, molte volte, Ella stessa interpretava, come caratterista, nella compagnia di Garibalda Niccoli.

Non tralasciò la poesia e qui riportiamo la sua “Mamma de’ gatti”:

L’è una vecchina tutta striminzita
co’ uno sciallino a peneri
l’ha una borsa e anche questa l’è sdrucita
la ti fa nena quanto tu la vedi.
La va a trovare e gatti ne’ chiassoli
e gli porta gli avanzi rimediati
in tutte le gargotte de’ rioni
la se li chiama come de’ figlioli
que’ gatti, cechi, magri, spelacchiati
poera vecchia, vien voglia d’esse’ boni

Ma ecco le opere di Anna Piattoli

  • Commedie in vernacolo
  • I pregiudizi di’ mondo
  • Il monte di pietà
  • Il Dottorino
  • Molto fumo e poco arrosto
  • Un mazzo di rose
  • Il Tabernacolo
  • Il sole della casa
  • La canzone dell’aviere
  • M0nologhi
  • L’infermiera
  • Le disgrazie di Suor Camilla
  • Un bozzetto dal titolo: Domandare è lecito

Per al cronaca l’atto unico “Il monte di Pietà” fu presentato anche Borgo San Lorenzo dalla Compagnia de “Le Madielle” questi gli interpreti di allora:

  • Irene, procaccina di Presto – Daniela Pini
  • Argia – Grazia Bonanni
  • Maria – Anna Gigli
  • Raoul – Franco Frandi
  • Andrea – Renzo Rossini
  • Laura – Anna Maria Tolve
  • Gennaro – Pucci Cipriani
  • La guardia – Luca Messeri

Ugualmente fu presentato dalla Compagnia de “Le Madielle” l’atto unico il sole della casa con interpreti:

  • Maria – Daniela Pini
  • Beppe – Pucci Cipriani
  • Marta – Alba Buffi

Una ragazza (Alba Buffi) che fugge di casa e, poi “sedotta e abbandonata” torna disperata dai genitori ma mentre il padre (Pucci Cipriani) vorrebbe cacciarla : “Io difendo i’ mi’ onore” la mamma (Daniela Pini) è pronta a perdonare: “E io difendo i’ mi’ sangue” alla fine il padre cede dietro alle argomentazioni della mamma e si commuove: “Oh, Maria, come tu se’ bona! Tu sei il sole, la benedizione di questa casa… Tu se’ una santa!”
E Maria di rimando: “No, Beppe, ‘un sono una santa…sono una Mamma…null’altro che una mamma…” (sipario)

Applausi a non finire, chiamate alla ribalta, quattro repliche e..fiaschi di lacrime!

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