Il prossimo 19 giugno 2026 Borgo San Lorenzo ospiterà la terza edizione di “Mugello per un Respiro”, iniziativa solidale dedicata alla sensibilizzazione sulla fibrosi cistica e al sostegno delle attività di LIFC Toscana ODV – Lega Italiana Fibrosi Cistica Toscana. L’evento si svolgerà presso il Centro Giovanile del Mugello e sarà aperto alla cittadinanza.
La manifestazione nasce con l’obiettivo di aumentare la conoscenza della fibrosi cistica, una malattia genetica cronica che coinvolge diversi organi e sistemi e che richiede terapie quotidiane complesse e continuative. Attraverso momenti di incontro e convivialità, l’iniziativa punta a raccogliere fondi e a rafforzare il sostegno alle persone affette dalla patologia e alle loro famiglie, promuovendo al contempo la ricerca scientifica e l’inclusione sociale.
Il programma della serata prevede l’apertura alle ore 18 con un aperitivo solidale, seguito alle ore 20 dalla cena benefica a base di specialità tipiche del territorio mugellano, tra cui tortelli, porchetta, patate e dolci tradizionali. L’offerta minima per la partecipazione è fissata a 25 euro per gli adulti e 10 euro per i bambini fino a 14 anni. L’intero ricavato sarà destinato alle attività dell’associazione.
L’iniziativa è promossa con il patrocinio del Comune di Borgo San Lorenzo e con il sostegno di realtà associative e istituzionali del territorio, oltre al contributo di CESVOT. L’evento rappresenta un momento di aggregazione che unisce solidarietà, partecipazione e valorizzazione delle tradizioni locali.
La fibrosi cistica è una patologia genetica cronica che colpisce in particolare l’apparato respiratorio e digestivo. In Italia, una parte significativa della popolazione è portatrice sana del gene mutato. Negli ultimi anni, grazie ai progressi della ricerca, si sono registrati miglioramenti nella qualità e nell’aspettativa di vita dei pazienti, ma resta fondamentale continuare a sostenere la ricerca e l’assistenza.
Attraverso questa iniziativa, LIFC Toscana ODV rinnova il proprio impegno nel supporto ai pazienti e alle famiglie, nella tutela dei diritti e nella diffusione di una corretta informazione sulla malattia, rafforzando il legame tra comunità locale e solidarietà sociale.











