Con l’arrivo dei mesi più freddi, luce e gas tornano al centro dei bilanci familiari, proprio mentre prezzi e consumi iniziano a muoversi insieme.
Gli aggiornamenti sulle bollette dell’inverno 2026 mostrano uno scenario che cambia molto in base al tipo di contratto e all’energia utilizzata in casa. Tra maggior tutela, mercato libero e gas per il riscaldamento, alcuni numeri meritano particolare attenzione. E il peso effettivo si vedrà soprattutto quando i termosifoni entreranno a pieno regime.
Luce in maggior tutela, il +37,3% fa rumore ma non vale per tutti
Il dato più discusso è arrivato a fine settembre dall’Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. Nel quarto trimestre del 2026 la bolletta elettrica del cliente tipo vulnerabile servito in maggior tutela aumenta del 37,3% rispetto ai tre mesi precedenti. Dal 1° ottobre il prezzo di riferimento è salito a 43,43 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse. Nel trimestre estivo era a 31,63 centesimi. Un balzo netto, specie se confrontato con il +4,6% registrato tra giugno e settembre.
Ma quel numero va messo a fuoco: riguarda circa 3 milioni di clienti vulnerabili ancora nel servizio tutelato, non tutte le famiglie italiane. E misura il passaggio da un trimestre all’altro, non la spesa dell’intero anno. Su base annua, infatti, l’Autorità stima per il cliente tipo una spesa di 665,38 euro nel 2026, cioè il 9,3% in più rispetto al 2025. “La differenza la farà anche il profilo di consumo”, ricordano spesso le associazioni dei consumatori. Chi usa molto l’elettricità per cucinare, scaldare l’acqua o aiutare il riscaldamento se ne accorgerà prima.
Gas e riscaldamento, il conto sale quando si accendono i termosifoni
Sul fronte del gas la pressione si sente ancora di più, perché la spesa si concentra nei mesi dei termosifoni accesi, tra novembre e marzo. E lì ogni variazione di prezzo pesa subito sui bilanci familiari. A settembre, per i clienti vulnerabili, la bolletta del gas è salita del 12,7% rispetto ad agosto. Nel confronto con un anno prima, secondo le stime diffuse dal Codacons, le tariffe risultano più alte del 52%, con un aggravio di circa 611 euro annui a utenza. A prezzi costanti, la spesa per il gas di un utente vulnerabile arriverebbe a 1.782 euro l’anno. Sommando anche la luce, il conto complessivo si avvicinerebbe a 2.650 euro.

In casa, tra bollette e calcolatrice, si stimano i costi di luce e gas con il riscaldamento acceso in inverno.
Numeri che nel Mugello, dove gli inverni sono più lunghi e molte case sono isolate o usano insieme caldaie, stufe a legna e pellet, possono cambiare molto da abitazione ad abitazione. Le scorte di gas sono intorno all’85%, ma consumi in aumento, meteo e tensioni internazionali restano fattori decisivi. Dal 1° ottobre una componente della tariffa di trasporto del gas scende del 15% fino a settembre 2027, ma l’effetto sulla bolletta finale sarà contenuto.
Mercato libero, offerte indicizzate e bonus: cosa controllare prima del freddo
Chi è nel mercato libero non può sentirsi automaticamente al sicuro. Un’analisi di Facile.it, basata sui prezzi futuri dell’energia, ha stimato per il periodo settembre-dicembre un aumento del PUN del 65% e del PSV, il riferimento per il gas, del 113% rispetto all’anno precedente. In termini concreti, una famiglia tipo con contratto indicizzato potrebbe pagare nei quattro mesi circa 982 euro tra luce e gas, quasi 270 euro in più rispetto al 2025. Il rischio maggiore riguarda quindi le offerte a prezzo variabile, legate ai mercati all’ingrosso.
Prima che arrivi il freddo vero conviene prendere l’ultima bolletta e controllare due cose: se l’utenza è in maggior tutela o nel mercato libero, e quando scadono le condizioni economiche applicate. Chi ha un contratto in scadenza può valutare una proposta a prezzo fisso, confrontandola sul Portale Offerte di Arera, gratuito e pubblico. Per le famiglie con redditi bassi resta il bonus sociale, che nel 2026 richiede un ISEE non superiore a 9.796 euro. Il prossimo passaggio chiave sarà l’aggiornamento trimestrale dell’Autorità, atteso a fine dicembre. Da lì si capirà quanto peserà davvero l’inverno.
Bolletta, calcolatrice e termostato in casa: simbolo dei costi di luce e gas che aumentano nei mesi freddi.








