Il Comune di Barberino di Mugello ha approvato il disciplinare relativo all’iniziativa denominata “Ius Scholae” simbolico, che prevede il riconoscimento di una forma di cittadinanza e appartenenza alla comunità locale per i minori stranieri residenti e frequentanti le scuole del territorio. Si tratta di un’iniziativa dal valore prevalentemente sociale e simbolico, pensata per valorizzare il percorso di integrazione dei più giovani all’interno della comunità barberinese.
Il progetto è rivolto a bambine, bambini e adolescenti che frequentano regolarmente le scuole locali e che partecipano attivamente alla vita educativa e sociale del territorio. L’iniziativa si concluderà con una cerimonia pubblica prevista per il 20 novembre 2026, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Secondo quanto riportato dall’amministrazione comunale, il riconoscimento intende valorizzare la presenza di una comunità scolastica sempre più multiculturale, nella quale studenti con provenienze, lingue e tradizioni diverse condividono quotidianamente percorsi educativi e formativi. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare il senso di appartenenza alla comunità locale, riconoscendo il ruolo della scuola come spazio centrale di integrazione e crescita sociale.
Nel messaggio rivolto alle famiglie, la sindaca di Barberino di Mugello Sara Di Maio e l’assessora alle politiche educative e scolastiche Anna Nuti sottolineano come la diversità culturale rappresenti una risorsa per l’intera collettività. Viene evidenziato il valore della convivenza, del rispetto reciproco e del dialogo come elementi fondamentali del percorso educativo e sociale dei più giovani.
Il disciplinare prevede che le famiglie interessate possano presentare domanda entro il 30 giugno 2026, seguendo le modalità indicate sul sito istituzionale del Comune. La documentazione comprende requisiti, modulistica e istruzioni per la partecipazione all’iniziativa.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche locali rivolte all’inclusione e alla partecipazione civica, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra scuola, famiglie e istituzioni e promuovere una comunità considerata più coesa e attenta ai diritti dell’infanzia.












