Si è conclusa venerdì 15 maggio anche la stagione teatrale del Corsini di Barberino, che ha tirato il sipario sul cartellone 2025/26 con il bellissimo “MOLLY”, con una straordinaria Letizia Alaide Russo.
Lo spettacolo ha trascinato il pubblico, rapito nel doppio mondo: quello sul palco e quello rimandato nello schermo, che crea dipendenza alla protagonista ed un tantino di angoscia negli spettatori. Dopo le vicende di amicizia e d’amore della ragazza e del narcisismo tecnologico del quale diventa dipendente, è esploso un applauso quasi liberatorio per questa situazione, perfettamente rappresentata, di dipendenza che si trasforma in una vera e propria pandemia depressiva. Uno spettacolo che ha concluso al meglio una stagione straordinaria, inaugurata a novembre 2025 con “Casa mia, Gaza mia”, scritto e diretto da Riccardo Rombi.
La serie di appuntamenti è proseguita con “Giovanna dei disoccupati. Un apocrifo brechtiano” di e con Natalino Balasso, con “Parole femmine” di e con Annalisa Insardà, sul tema della violenza di genere, con Anna Meacci, Lara Gallo, Claudia Allodi, Benedetta Manfriani, Lyric Dance Company, “Voci, racconti e musica contro il silenzio”.
La serie di straordinarie performances è proseguita con “La magnifica imperfezione – Giro del mondo su di una palla in volo” con Beatrice Visibelli e Andrea Zorzi, e il commovente “Negli occhi degli altri”, conversazione scenica con Domenico Iannacone, per continuare con “Delitti esemplari” di Cantiere Obraz e chiudere l’anno con il ritorno di una delle compagnie di maggior successo delle passate stagioni, il Trio Trioche, che dopo i sold out di “Troppe arie”, “Opera guitta”, “Papagheno Papaghena” ha accompagnato il pubblico nei primi momenti del 2026 con il divertentissimo “Meglio tardi che mai”.
L’anno corrente ha preso ufficialmente il via il 16 gennaio con “The Barnard Loop”, per proseguire con Giorgio Colangeli, Manuela Mandracchia, Federica Ombrato in “Le volpi” e l’annuale spostamento al Teatro Metastasio di Prato per “La gatta sul tetto che scotta”.
Tutto esaurito annunciato per le tre repliche di “Alice nel Paese delle Meraviglie”, il musical della Compagnia delle Formiche con la regia di Andrea Cecchi.
Da sempre specializzati nella ricerca di straordinari spettacoli contemporanei, gli organizzatori del Corsini non hanno voluto rinunciare a qualcosa di classico, anche se rimodernato, offrendo agli abbonati “Innamorati” di Carlo Goldoni, per poi tornare a spettacoli che solo chi passa l’estate tra un festival e l’altro alla ricerca di proposte eccezionali riesce a presentare, come il bellissimo “Ilva Football Club”, creazione di Usine Baug & Fratelli Maniglio, che ha convinto tutti.
Ancora teatro moderno con “Garbatella – Viaggio nella Roma di Pier Paolo Pasolini”, per poi tornare ai classici con i due appuntamenti con “Moby Dick – Di natura, balene, lotte e destini”, fino ad arrivare ad uno dei nomi più importanti del teatro italiano: Alessandro Benvenuti con “Lieto fine”, che nonostante la doppia presenza in Mugello nella stessa stagione ha regalato al Corsini uno “strapieno” incredibile.
Di tutt’altro spessore ed emozione “La stanza di Agnese” di e con la grandiosa Sara Bevilacqua, che attraverso il racconto di Agnese Piraino Leto in Borsellino ha fatto rivivere a tutti i giorni della strage di via D’Amelio. Seguita da “Via del Popolo” di e con Saverio La Ruina, per arrivare, appunto, allo spettacolo di venerdì scorso “MOLLY”.
Si è chiuso così il sipario su una stagione forse con meno “nomi altisonanti” delle altre, ma con spettacoli forse un po’ più di nicchia e di grandissima qualità, per un pubblico ormai abituato a scoprire attori eccezionali anche quando non sono in TV una volta alla settimana, e spettacoli che in molti casi, oltre a grandi prove di recitazione, offrono anche memoria, riflessione e tanta informazione.
Niente contro Pirandello o Shakespeare, ma anche in teatro, ogni tanto, c’è bisogno di un po’ di ricambio.












