Avis Toscana ha espresso vicinanza ad Alessio Catanzaro, volontario della Global Sumud Flotilla e donatore di sangue legato all’associazione, dopo il fermo e il successivo rilascio avvenuti durante la missione in Israele. A intervenire pubblicamente sono state Claudia Firenze, presidente di Avis Toscana, e Cecilia Carmassi, presidente zonale di Avis Piana di Lucca Valle del Serchio.
Nel messaggio diffuso dall’associazione, le rappresentanti di Avis hanno sottolineato l’importanza del rispetto della dignità umana e del diritto internazionale, evidenziando come tali principi debbano prevalere indipendentemente dalle appartenenze politiche o dalle posizioni individuali. L’associazione ha dichiarato di attendere il ritorno di Catanzaro e degli altri volontari coinvolti, ribadendo la propria vicinanza sul piano umano e associativo.
Secondo quanto affermato dalle dirigenti di Avis, il valore della solidarietà rappresenta uno degli elementi fondanti dell’organizzazione, che opera quotidianamente nella promozione della donazione del sangue e nella tutela della vita. In questo contesto viene richiamato il significato simbolico e universale del dono del sangue, descritto come un gesto capace di unire le persone al di là delle differenze culturali, sociali o politiche.
La presa di posizione dell’associazione si inserisce in un contesto internazionale particolarmente delicato, nel quale le iniziative umanitarie e le missioni civili continuano a suscitare attenzione e dibattito pubblico. Avis Toscana ha scelto di focalizzare il proprio intervento sui valori della solidarietà, del rispetto dei diritti fondamentali e della centralità della persona.
L’associazione ribadisce così il proprio impegno nel promuovere principi di inclusione e cooperazione, richiamando l’importanza del dialogo e del rispetto reciproco anche nelle situazioni caratterizzate da forti tensioni internazionali.












