Rifondazione Comunista di Borgo San Lorenzo interviene nel dibattito nato attorno allo svolgimento di una serata del Mugello Sonoro Music Contest all’interno della Festa di Liberazione, rispondendo alle critiche avanzate nei giorni scorsi da esponenti del Partito Democratico e rivendicando la correttezza della scelta organizzativa.
Nel comunicato il partito ricorda di aver riportato quest’anno la Festa di Liberazione negli spazi riqualificati del Foro Boario, sottolineando come la nuova area venga condivisa con la Pro Loco di Borgo San Lorenzo. Secondo quanto riportato, l’associazione gestisce stabilmente il bar e alcune parti della struttura in base a un accordo con il Comune, con l’obiettivo di autofinanziarsi e offrire un servizio alla cittadinanza.
Rifondazione Comunista spiega che la richiesta di ospitare una serata del contest musicale sarebbe arrivata direttamente dalla Pro Loco di Borgo San Lorenzo alcune settimane prima dell’evento. Il partito afferma di aver accolto favorevolmente la proposta, rinunciando a una serata di utilizzo esclusivo di parte degli spazi già noleggiati, per favorire lo svolgimento dell’iniziativa e consentire ai giovani musicisti e al pubblico di partecipare all’appuntamento.
Nel documento viene inoltre ribadita la concezione della Festa di Liberazione come evento non limitato all’autofinanziamento dell’organizzazione politica, ma aperto alla comunità e pensato come occasione di socialità e aggregazione. In questo contesto, l’ospitalità concessa al contest musicale viene presentata come una scelta coerente con lo spirito della manifestazione.
La nota richiama anche un precedente risalente al 2013. Rifondazione Comunista ricorda infatti che, in quell’anno, la propria Festa di Liberazione ospitò due serate delle eliminatorie dell’OK! Mugello Music Contest, iniziativa organizzata in collaborazione con associazioni del territorio. Lo stesso concorso, viene evidenziato, si svolse anche durante la Festa Democratica del Partito Democratico di Borgo San Lorenzo, pur essendo patrocinato da enti pubblici come l’Unione dei Comuni del Mugello e l’allora Provincia di Firenze.
Alla luce di questi precedenti, il partito respinge le accuse di scorrettezza politica avanzate nei propri confronti e sostiene che situazioni analoghe si siano già verificate in passato senza suscitare contestazioni. Rifondazione Comunista conclude affermando di non voler alimentare ulteriori polemiche, ma di aver ritenuto opportuno ricostruire i fatti e ribadire la propria posizione, sostenendo di aver operato con trasparenza e nella convinzione della correttezza delle scelte compiute.






