Mugello

Peste Suina Africana, Futuro Nazionale Vannacci chiede interventi urgenti per tutelare il Mugello

Tra le proposte avanzate dal Comitato Costituente figurano il finanziamento pubblico totale delle opere necessarie...

Il Comitato Costituente “Futuro Nazionale Vannacci” del Mugello interviene sul rischio legato alla diffusione della Peste Suina Africana (PSA) nell’area appenninica tosco-emiliana, chiedendo interventi immediati a tutela degli allevatori, delle produzioni locali e delle razze autoctone del territorio. A lanciare l’appello è Emanuele Mencaglia, presidente del comitato, che dichiara di recepire le istanze avanzate da Coldiretti in merito alla gestione dell’emergenza sanitaria.

Secondo quanto evidenziato nel comunicato, la presenza e la proliferazione dei cinghiali selvatici rappresenterebbero una delle principali criticità per il comparto zootecnico del Mugello, territorio considerato particolarmente esposto per la propria posizione geografica tra Toscana ed Emilia-Romagna. Il comitato sostiene la necessità di attuare interventi straordinari di contenimento della fauna selvatica, ritenendo indispensabile ridurre i rischi per gli allevamenti e per la filiera agroalimentare locale.

Una particolare attenzione viene rivolta alla tutela della Cinta Senese, razza suina considerata un elemento caratteristico della tradizione agricola toscana e legata spesso a forme di allevamento allo stato brado o semibrado nelle aree collinari e montane. Mencaglia sottolinea il timore che l’applicazione delle misure sanitarie possa penalizzare gli allevatori virtuosi, mettendo a rischio attività economiche e produzioni legate alla storia del territorio.

Tra le proposte avanzate dal Comitato Costituente figurano il finanziamento pubblico totale delle opere necessarie alla biosicurezza degli allevamenti, come recinzioni, sistemi di controllo degli accessi e dispositivi di disinfezione. Viene inoltre richiesta l’attivazione di sostegni economici diretti per le aziende interessate da eventuali limitazioni commerciali o blocchi temporanei delle movimentazioni degli animali, insieme alla possibilità di introdurre misure di sospensione delle rate dei mutui per le imprese coinvolte.

Il documento richiama anche la necessità di un piano complessivo capace di conciliare la tutela sanitaria con la continuità delle attività economiche legate alla montagna, comprese quelle collegate alla gestione dei boschi, alla raccolta dei prodotti del sottobosco e al turismo rurale. Secondo il comitato, eventuali restrizioni dovrebbero essere accompagnate da strumenti in grado di sostenere le comunità locali senza compromettere l’equilibrio economico del territorio.

In conclusione, Mencaglia esprime sostegno al lavoro svolto dai Servizi Veterinari dell’USL Toscana Centro e dagli operatori del Centro Carni Comprensoriale del Mugello, chiedendo però un maggiore impegno da parte delle istituzioni regionali. L’appello è rivolto alla definizione di azioni concrete e tempestive per affrontare l’emergenza, proteggere il patrimonio agroalimentare locale e garantire continuità agli operatori che lavorano nel settore zootecnico del Mugello.

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