Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso forte contrarietà rispetto alle nuove tariffe previste per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali, sostenendo che gli aumenti annunciati potrebbero penalizzare in particolare i giovani sopra i 16 anni. Secondo quanto dichiarato dal PD, le nuove disposizioni comporterebbero incrementi significativi dei costi per praticare attività sportive, con rincari che in alcune fasce supererebbero il 50%.
La posizione del partito nasce dalle risposte fornite dall’assessore allo Sport Gabriele Timpanelli, che, secondo il PD, avrebbero confermato la presenza di aumenti rilevanti. Il gruppo consiliare ritiene che la scelta possa avere conseguenze negative sulla partecipazione sportiva degli adolescenti, una fascia d’età considerata particolarmente esposta al rischio di abbandono dell’attività agonistica e amatoriale.
Secondo il PD, l’incremento delle tariffe rischierebbe infatti di trasformarsi in un ulteriore ostacolo economico per famiglie e società sportive, proprio in una fase in cui lo sport viene considerato un elemento fondamentale per la crescita, la socializzazione e il benessere dei giovani. Il partito sostiene che i ragazzi tra i 16 e i 18 anni impegnati in attività sportive giovanili non dovrebbero essere equiparati agli adulti nella definizione dei costi.
Tra gli esempi riportati dal gruppo consiliare figurano gli aumenti delle tariffe per gli impianti comunali, con il passaggio da 9 a 14 euro nelle palestre e da 12 a 18 euro per l’utilizzo del palazzetto. Il PD considera queste variazioni particolarmente gravose perché, secondo la propria valutazione, finirebbero per trasferire sulle famiglie e sulle associazioni sportive maggiori costi di gestione.
Il partito ha inoltre sollevato dubbi sulle modalità con cui sarebbe stato condotto il percorso decisionale. Secondo il gruppo consiliare, per un anno si sarebbero svolti confronti con le società sportive senza un adeguato coinvolgimento del Consiglio comunale e della Commissione competente. Il PD ha quindi contestato una gestione ritenuta poco partecipata e ha chiesto maggiore trasparenza sulle scelte adottate dall’amministrazione.
Nel mirino del gruppo consiliare sono finite anche le differenze relative agli abbonamenti estivi della piscina. Il PD ha evidenziato la presenza di tariffe differenti tra i tesserati delle società sportive mugellane, indicati a 160 euro, e gli iscritti a Mugello Nuoto e Pallanuoto Mugello, per i quali sarebbe previsto un costo di 100 euro. Il partito ha chiesto chiarimenti pubblici sulle motivazioni alla base di queste differenze e sui criteri utilizzati per assegnare eventuali agevolazioni.
Per affrontare la questione, il gruppo consiliare ha richiesto la convocazione della Commissione competente, una revisione complessiva della proposta tariffaria, lo stop agli aumenti per i giovani sopra i 16 anni e una spiegazione pubblica sulle agevolazioni riservate ad alcune realtà sportive.
Secondo il PD, lo sport giovanile rappresenta un investimento per la comunità e le politiche tariffarie dovrebbero favorire la partecipazione, evitando di creare nuove barriere economiche. Il gruppo consiliare ha quindi chiesto all’amministrazione e alla società di gestione degli impianti di riconsiderare le decisioni adottate e di avviare un confronto aperto prima dell’applicazione definitiva delle nuove tariffe.






