Si è conclusa l’edizione 2026 di Musart Festival Firenze, la rassegna che ha trasformato il Parco Mediceo di Pratolino in un palcoscenico a cielo aperto, confermando il ruolo dello storico spazio della Città Metropolitana di Firenze come luogo privilegiato per grandi eventi culturali e musicali.
Per un mese il parco ha accolto artisti e pubblico attraverso un programma capace di unire generi diversi e coinvolgere spettatori con interessi differenti. La manifestazione ha proposto una serie di appuntamenti che hanno spaziato dalla musica d’autore al pop, fino alla grande tradizione sinfonica, valorizzando al tempo stesso il patrimonio storico e ambientale del luogo.
Sul palco del Parco Mediceo di Pratolino si sono alternati artisti come Ben Harper, Mannarino, Niccolò Fabi, Alfa, Elio e le Storie Tese e Luca Carboni, protagonisti di serate che hanno richiamato un pubblico numeroso. La chiusura dell’edizione è stata affidata ai “Carmina Burana” di Carl Orff, una delle composizioni più celebri del Novecento, eseguiti dall’Orchestra e dal Coro del Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di Lorenzo Fratini.
L’ultimo appuntamento ha coinvolto oltre centocinquanta tra musicisti e coristi, accompagnati dalle voci soliste del soprano Aloisia De Nardis, del tenore Francesco Lucii e del baritono Roberto De Candia. La performance ha rappresentato un finale di grande impatto emotivo, capace di unire la forza della musica sinfonica alla suggestione del contesto naturale e storico del parco.
L’edizione 2026 ha registrato anche un imprevisto legato alle condizioni meteorologiche: il concerto all’alba di Vittorio Nocenzi, previsto per la mattina di domenica, è stato annullato a causa dell’emergenza maltempo. Nonostante questo, il festival ha mantenuto il proprio valore culturale e organizzativo, confermandosi un appuntamento centrale nel calendario estivo del territorio metropolitano.
A commentare il bilancio della manifestazione è intervenuto Nicola Armentano, consigliere metropolitano delegato al Patrimonio, sottolineando il valore del progetto nel promuovere il Parco Mediceo di Pratolino come spazio dedicato alla cultura, alla socialità e alla valorizzazione del patrimonio pubblico.
Musart Festival rappresenta infatti un esempio di come un luogo storico possa essere reinterpretato attraverso eventi contemporanei, creando un equilibrio tra tutela del patrimonio e apertura alla partecipazione del pubblico. La collaborazione con le istituzioni territoriali ha permesso di rafforzare il ruolo del parco come punto di riferimento per iniziative culturali di rilievo.
Con la conclusione dell’edizione 2026 è già iniziata la progettazione della prossima stagione, con l’obiettivo di proseguire nel percorso di valorizzazione del Parco Mediceo di Pratolino e consolidarlo ulteriormente come uno dei luoghi simbolo della cultura e dei grandi eventi nell’area fiorentina.
Video a cura di FlorenceTV






