Borgo San Lorenzo

Mugello diviso sulla SP107: Zeni (FI) analizza il “corto circuito” tra PD e sinistra civica a Borgo San Lorenzo

Zeni sottolinea come l'iniziativa della consigliera Boni abbia creato un precedente interessante: "Il fatto che il PD borghigiano...

Saverio Zeni

Non si placa il dibattito politico dopo il “no” della maggioranza di Borgo San Lorenzo al completamento della SP107 Carlone-Legri. Sulla questione interviene nuovamente Saverio Zeni (Forza Italia), portando l’attenzione su un aspetto che va oltre la semplice viabilità: la frammentazione politica che sta isolando il capoluogo mugellano.

L’iniziativa di “Borgo Visione” come catalizzatore

“Il merito va alla consigliera Vittoria Boni e al gruppo ‘Borgo Visione’ – esordisce Zeni – che con una mozione puntuale hanno messo l’amministrazione comunale davanti alle proprie responsabilità. Il lavoro svolto da Vittoria Boni non è stato solo un atto di opposizione, ma un’operazione di chiarezza: ha costretto ogni forza politica a scoprirsi, dimostrando che il centrodestra sa farsi promotore di istanze concrete che superano i confini dei partiti.”

Il paradosso della sinistra borghigiana

Zeni sottolinea come l’iniziativa della consigliera Boni abbia creato un precedente interessante: “Il fatto che il PD borghigiano abbia votato insieme al Centrodestra conferma che la nostra proposta era di puro buonsenso. Tuttavia, questo evidenzia un ‘corto circuito’ clamoroso: il PD di Borgo è favorevole, seguendo la linea del Sindaco Ignesti e del Governatore Giani, ma la sinistra massimalista che guida il Comune preferisce l’arroccamento. Chi governa Borgo San Lorenzo sta di fatto sconfessando non solo l’opposizione, ma anche i progetti strategici della stessa Regione.

Un territorio a due velocità

Quello che emerge – spiega Zeni – è un Mugello che viaggia a due velocità. Da una parte ci sono amministratori che, pur di schieramento opposto al nostro, hanno compreso l’urgenza di collegamenti moderni. Dall’altra troviamo la maggioranza civica di Borgo, che preferisce l’ideologia alla crescita. Mentre gli altri comuni cercano soluzioni per trattenere le aziende e contrastare lo spopolamento, Borgo si chiude in un recinto di bandiere fuori dal tempo.”

Il rischio di declino

Secondo l’esponente di Forza Italia, il rischio è la perdita di competitività del territorio: “Continuare a dire di ‘no’ a opere già finanziate significa condannare il Mugello al declino produttivo. Forza Italia, insieme a Vittoria Boni in Consiglio, continuerà a vigilare affinché le risorse per la Carlone-Legri non vadano disperse. La politica deve dare risposte ai cittadini e ai 6.000 lavoratori che ogni giorno si muovono verso la piana, non nutrire vecchi pregiudizi.

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