Si è rinnovato sul Monte Gazzaro l’appuntamento con la celebrazione eucaristica dedicata alla memoria dei caduti di tutte le guerre e alla preghiera per la pace. La comunità dell’Alto Mugello si è riunita ai piedi della grande croce in ferro che domina la cresta del monte, in una giornata caratterizzata da una significativa partecipazione di cittadini, autorità, rappresentanti delle forze dell’ordine, associazioni e volontari.
La celebrazione è stata presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, la cui presenza ha rappresentato uno degli elementi più significativi della giornata. Il porporato ha raggiunto la cima del Monte Gazzaro con mezzi messi a disposizione dalla Croce Rossa Italiana ed è stato accolto alla grande porta in pietra serena realizzata negli anni recenti. La liturgia è stata accompagnata dai seminaristi dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote di Gricigliano e dai canti con l’accompagnamento all’organo del maestro Marco Toccafondi.
Particolare attenzione è stata riservata alla grande croce, ripristinata e benedetta nell’agosto 2023 dal cardinale Ernest Simoni. Grazie all’installazione di pannelli solari, la struttura è illuminata durante la notte e rimane visibile dalla vallata, assumendo anche un valore simbolico per il territorio.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità civili, religiose e militari, insieme a rappresentanti delle amministrazioni locali e delle forze dell’ordine. La presenza di volontari e associazioni ha contribuito all’organizzazione dell’evento, garantendo assistenza, sicurezza e ristoro ai partecipanti che hanno raggiunto il luogo della celebrazione anche attraverso i sentieri del monte. Un ruolo è stato svolto anche dalla pattuglia a cavallo della Polizia Locale di Firenze, impegnata nella scorta dei partecipanti lungo i percorsi boschivi.
Nel corso della giornata il cardinale Bagnasco ha incontrato i presenti e i volontari, impartendo la benedizione al termine della celebrazione. L’appuntamento ha rappresentato anche un momento di saluto per il parroco don Stefano Ulivi, prossimo a lasciare la comunità barberinese per assumere l’incarico di parroco della Basilica Santuario di Santa Maria all’Impruneta.
Il saluto al sacerdote è stato accompagnato da momenti di particolare commozione. I comandanti dei Carabinieri Francesco Fiore e della Polizia Locale Paolo Baldini hanno ricordato il rapporto costruito negli anni con don Stefano, anche durante le difficili fasi successive al terremoto del 2019 e durante la pandemia. Al sacerdote sono state consegnate due casule liturgiche decorate con gli stemmi dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Locale, mentre don Stefano ha donato al cardinale, a nome della comunità, un’opera realizzata dalle Ceramiche Corsini raffigurante il volto di Gesù sulla Santa Croce.
La giornata è proseguita a Villa di Panna, dove il cardinale ha incontrato rappresentanti del mondo del lavoro e della realtà produttiva locale. Successivamente ha pregato nella Cappella Gentilizia della villa, dedicata a Sant’Antonio Abate, impartendo la Benedizione Apostolica.
Prima di lasciare il Mugello, Bagnasco ha inoltre visitato la chiesa di Santa Lucia allo Stale, soffermandosi sulla storia del territorio e sulle testimonianze legate alla Seconda guerra mondiale e alla Linea Gotica. L’iniziativa sul Monte Gazzaro si è così confermata come un momento di memoria collettiva e riflessione sui temi della pace, della solidarietà e del dialogo. La sindaca Sara Di Maio ha sottolineato il valore della partecipazione e del lavoro svolto negli anni da volontari e associazioni per recuperare e valorizzare un luogo legato alla storia del Mugello, evidenziando l’importanza di mantenere vivo il richiamo alla pace.











