Per chi cerca un modo semplice per rimettere ordine nei risparmi dopo le spese estive, Poste Italiane ha inserito una nuova proposta tra gli strumenti dedicati alle famiglie.
Si tratta di un prodotto pensato per chi può lasciare fermo il capitale a lungo e vuole conoscere in anticipo condizioni, durata e modalità di rimborso. Il dettaglio più interessante emerge però solo guardando fino in fondo come funziona il rendimento.
Dodici anni di attesa: tassi in salita ogni tre anni e premio solo alla fine
Il Buono Fruttifero Postale 3×4 con premio ha una durata di 12 anni. Il nome, in fondo, dice già molto: quattro blocchi da tre anni, con tassi nominali annui lordi crescenti a ogni passaggio. Dal foglio informativo emerge che il rendimento parte dall’1% lordo annuo nei primi tre anni, sale al 2% dal quarto al sesto, arriva al 3,01% dal settimo al nono e tocca il 6,04% negli ultimi tre anni.
Gli interessi vengono calcolati con capitalizzazione composta: in pratica maturano anche sugli interessi già riconosciuti nei periodi precedenti. Il buono può essere sottoscritto da persone fisiche maggiorenni, da 50 euro e multipli, sia in forma cartacea sia dematerializzata, secondo le modalità previste da Poste.
Il capitale versato viene sempre rimborsato per intero, al netto degli effetti fiscali sugli interessi maturati. Ma il premio dell’8% lordo non scatta durante il percorso: viene riconosciuto solo al compimento del dodicesimo anno e solo sulle somme non ritirate prima. In sostanza, è un prodotto pensato per chi può lasciare i soldi fermi a lungo. Non per chi cerca una riserva da usare nel breve periodo.
Diecimila euro investiti: quanto resta davvero tra rendimento, tasse e bollo
Su un investimento esempio da 10.000 euro, tenuto fino alla scadenza naturale dei 12 anni, il montante indicato dal foglio informativo arriva a 14.248,89 euro lordi. Tolta l’imposta sostitutiva del 12,50%, il valore finale scende a circa 13.717,78 euro. Il guadagno netto, quindi, è pari a 3.717,78 euro.

Documenti di risparmio, contanti e portafoglio su un tavolo: pianificazione delle finanze familiari e investimenti a lungo termine.
In questa cifra rientrano sia gli interessi maturati nei quattro trienni sia il premio finale all’8% lordo, che dopo le tasse vale poco meno del 7%. Il fisco resta uno degli aspetti più riconoscibili dei buoni fruttiferi postali: sugli interessi si applica l’aliquota agevolata del 12,50%, la stessa dei titoli di Stato, mentre molti altri prodotti finanziari sono tassati al 26%.
I buoni sono anche esenti da imposta di successione, ma possono essere soggetti all’imposta di bollo, che non si paga quando il valore complessivo di rimborso non supera 5.000 euro. Per l’ISEE, buoni postali, libretti e titoli di Stato restano fuori dal patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro per nucleo familiare, secondo le regole in vigore.
Uscire prima costa: cosa si perde con il rimborso anticipato
Il rimborso anticipato si può chiedere in qualsiasi momento. Ed è proprio qui che bisogna fare attenzione. Gli interessi, infatti, si consolidano solo alla fine di ogni triennio: chi ritira prima dei 3 anni riprende il capitale, ma non incassa interessi; chi esce durante un triennio già iniziato perde gli interessi di quel periodo non completato.
Una regola chiara, ma facile da sottovalutare, soprattutto se i soldi servono prima del previsto. Il premio all’8% lordo spetta soltanto a chi arriva fino al dodicesimo anno senza rimborsare prima le somme investite.
Per questo il Buono 3×4 con premio può andare bene per chi ha un orizzonte lungo e non pensa di usare quel capitale per spese vicine, mutuo, università dei figli o emergenze familiari. Chi teme di aver bisogno dei soldi prima dovrebbe guardare con prudenza al rendimento effettivo dei soli trienni completati e confrontarlo con altri buoni fruttiferi postali o strumenti di risparmio. Le condizioni possono cambiare nel tempo: prima di firmare, meglio leggere il foglio informativo aggiornato e, se serve, chiedere un parere qualificato.
Un risparmiatore valuta un buono fruttifero postale a 12 anni, tra documenti, contanti e calcolatrice.








