Mugello

Mugello, tassa di soggiorno più alta dal 2027. Confcommercio soddisfatta per tempi e uniformità

La prossima fase del confronto riguarderà quindi la destinazione delle maggiori risorse derivanti dall’imposta. L’associazione...

La tassa di soggiorno applicata nei Comuni del Mugello sarà oggetto di una revisione delle tariffe a partire dal 1° gennaio 2027. La decisione dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello prevede aumenti che riguarderanno le strutture ricettive dell’area, con particolare rilievo per le locazioni turistiche, per le quali l’imposta passerà da 2 a 4 euro.

Confcommercio Mugello, pur sottolineando l’impatto negativo che un incremento dell’imposta può avere sulla competitività delle imprese ricettive e sui costi sostenuti dai turisti, valuta positivamente alcuni aspetti della revisione. Secondo il responsabile della delegazione territoriale, Enrico Paoli, sono state infatti accolte richieste avanzate dall’associazione negli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda la tempistica dell’entrata in vigore e l’uniformità delle tariffe.

La decorrenza fissata al 1° gennaio 2027 viene considerata un elemento favorevole per gli operatori turistici, che potranno disporre di un periodo adeguato per aggiornare i sistemi di prenotazione, i listini e gli accordi commerciali. La questione della tempistica era già stata evidenziata da Confcommercio nel 2023, quando una precedente modifica era entrata in vigore a stagione turistica già iniziata, creando difficoltà alle strutture che avevano già sottoscritto contratti con tour operator e clienti privati.

Un ulteriore elemento ritenuto positivo riguarda l’introduzione di un sistema tariffario omogeneo sull’intero territorio del Mugello. L’applicazione di tariffe uniformi nei diversi Comuni dovrebbe contribuire a ridurre disparità e possibili elementi di confusione, rafforzando al tempo stesso la percezione del Mugello come destinazione turistica unitaria.

Il principale cambiamento riguarda le locazioni turistiche, interessate da un raddoppio dell’imposta. Per Confcommercio, l’incremento rappresenta una modifica significativa dell’attuale sistema e riconosce il crescente impatto di questa tipologia di attività sul territorio.

La prossima fase del confronto riguarderà quindi la destinazione delle maggiori risorse derivanti dall’imposta. L’associazione ritiene che il nuovo gettito debba essere utilizzato in modo concreto e verificabile per sostenere il comparto turistico, attraverso interventi su servizi, infrastrutture, accoglienza, promozione e manutenzione del territorio. Confcommercio ha infine annunciato l’intenzione di continuare a monitorare l’utilizzo delle risorse e a contribuire al confronto con proposte provenienti dalle imprese del settore.

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