La Cellula “F. Engels” della Valdisieve e l’Organizzazione di Vicchio del Mugello del Partito Marxista-Leninista Italiano (PMLI) hanno espresso il proprio sostegno alla proposta avanzata dall’Unione dei Comitati “TARIC sì ma non così” dell’ATO Toscana Centro, che chiede di destinare gli eventuali utili derivanti dal servizio di raccolta dei rifiuti al miglioramento del servizio e alla riduzione della tariffa applicata ai cittadini, anziché distribuirli ai soci della società di gestione.
Nel documento diffuso dal partito viene condivisa l’impostazione secondo cui i benefici economici di un servizio pubblico essenziale dovrebbero ricadere direttamente sulla collettività che lo finanzia attraverso il pagamento delle tariffe. Secondo il PMLI, l’attuale possibilità di distribuire gli utili, pur avendo come destinatari i Comuni soci, rappresenterebbe un modello orientato alla privatizzazione dei servizi pubblici e potrebbe costituire un precedente in vista di un eventuale ingresso di capitali privati nella multiutility Plures S.p.A., possibilità attualmente sospesa fino al 2029.
Il comunicato evidenzia inoltre alcune criticità legate all’organizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti nei territori in cui il sistema porta a porta è stato sostituito dalle postazioni stradali digitali. Tra i problemi segnalati figurano presunte difficoltà nella registrazione dei conferimenti, la riduzione degli spazi destinati alla sosta dei veicoli e i disagi per le persone anziane, costrette in alcuni casi a percorrere distanze maggiori per conferire i rifiuti.
Il PMLI richiama anche l’attenzione sulle condizioni di lavoro degli operatori impegnati nella raccolta, sostenendo che il personale, spesso impiegato attraverso cooperative, sarebbe sottoposto a carichi di lavoro elevati e a condizioni economiche ritenute insufficienti. Secondo il partito, il miglioramento del servizio dovrebbe comprendere anche interventi volti a garantire una maggiore tutela dei lavoratori.
Nel documento viene infine rivolto un invito alle amministrazioni locali affinché assumano una posizione pubblica sul tema della gestione del servizio e dell’eventuale apertura ai privati. Il PMLI ribadisce la propria contrarietà ai processi di privatizzazione dei servizi pubblici e sostiene la necessità di un confronto con cittadini e comitati, richiamando anche l’esperienza del referendum sull’acqua pubblica del 2011 come esempio di partecipazione civica su temi di interesse collettivo.






