Barberino di Mugello

Futuro Nazionale Mugello interviene su sport e cittadinanza: «Servono risposte concrete, non battaglie ideologiche»

Secondo i rappresentanti di Futuro Nazionale, un’amministrazione comunale non dovrebbe sostituirsi al Parlamento su una...

Barberino di Mugello – Futuro Nazionale Mugello interviene nel dibattito pubblico locale su due temi al centro dell’attenzione: i costi delle attività sportive e l’iniziativa dello “Ius Scholae” simbolico promossa dal Comune di Barberino di Mugello.

A prendere posizione sono Andrea Cuscito, Coordinatore Provinciale di Futuro Nazionale Firenze, ed Emanuele Mencaglia, Presidente del Comitato Costituente di Futuro Nazionale Mugello, che sottolineano la necessità, secondo il movimento, di concentrare l’attenzione delle amministrazioni sui problemi concreti del territorio.

Sul fronte dello sport, Futuro Nazionale interviene dopo il dibattito sollevato recentemente dal Partito Democratico sui costi delle attività sportive. Secondo Mencaglia, il problema della disponibilità degli spazi pubblici rappresenta una criticità che le associazioni sportive dilettantistiche denunciano da decenni.

«Sono almeno quarant’anni – afferma Mencaglia – che molte ASD lamentano l’assenza di spazi pubblici e palestre dove poter praticare le varie discipline sportive, soprattutto quelle definite, erroneamente, “minori”. Al di fuori del mondo del calcio, salvo alcune realtà che sono riuscite a trovare risposte, molte associazioni non hanno mai avuto a disposizione strutture adeguate».

Secondo Futuro Nazionale, numerose società sportive hanno dovuto organizzarsi autonomamente, sostenendo costi elevati per garantire comunque attività accessibili alle famiglie.

«Molte associazioni – prosegue Mencaglia – hanno affrontato investimenti importanti cercando di mantenere prezzi popolari, ma oggi si trovano in condizioni finanziarie difficili. Alcune, dopo aver speso risorse significative, sono state costrette a chiudere a causa di una burocrazia sempre più complessa e di parametri considerati eccessivamente penalizzanti».

Per Futuro Nazionale lo sport praticato rappresenta un elemento fondamentale per la crescita dei giovani e per l’inclusione sociale.

«Lo sport vero, quello praticato e non soltanto guardato in televisione o dagli spalti degli stadi, è una palestra di vita per i nostri ragazzi ed è uno dei primi strumenti di integrazione e partecipazione nella comunità».

Parallelamente, il movimento prende posizione contro la proroga dei termini del bando relativo allo “Ius Scholae” simbolico promosso dall’Amministrazione comunale di Barberino di Mugello, definendo l’iniziativa un intervento che, a giudizio di Futuro Nazionale, esulerebbe dalle competenze di un Comune.

«La cittadinanza italiana non è un gadget ideologico né un riconoscimento simbolico da utilizzare per finalità politiche – dichiarano Cuscito e Mencaglia –. È un istituto giuridico disciplinato dalle leggi dello Stato e rappresenta un elemento fondamentale dell’identità nazionale».

Secondo i rappresentanti di Futuro Nazionale, un’amministrazione comunale non dovrebbe sostituirsi al Parlamento su una materia che riguarda la normativa nazionale.

«Un Comune deve occuparsi di sicurezza, servizi, famiglie, lavoro e sostegno al territorio. Non può creare percorsi simbolici che richiamino istituti giuridici di competenza esclusiva del legislatore nazionale».

Futuro Nazionale ribadisce inoltre che, a proprio avviso, l’integrazione non possa essere affidata a iniziative simboliche, ma debba passare attraverso strumenti concreti.

«L’integrazione reale si costruisce con il rispetto delle regole, la conoscenza della lingua italiana, la condivisione dei valori della nostra comunità e l’inserimento nel tessuto sociale del Paese. La frequenza della scuola italiana è un diritto garantito ai minori e un dovere previsto dall’ordinamento, ma non può trasformarsi automaticamente in una forma alternativa di cittadinanza».

Il movimento esprime infine perplessità sulla cerimonia prevista per il prossimo 20 novembre, sostenendo che le scuole debbano rimanere luoghi dedicati all’istruzione, all’educazione civica e alla formazione dei cittadini.

«Le istituzioni scolastiche non devono diventare il palcoscenico di campagne politiche sulla cittadinanza», dichiarano.

La posizione conclusiva di Cuscito e Mencaglia riassume la linea del movimento: «Chiediamo all’Amministrazione comunale di concentrarsi sui problemi reali del territorio: sicurezza, servizi efficienti, sostegno alle famiglie e attenzione alle attività economiche e sportive locali. La cittadinanza italiana e lo sport meritano rispetto e attenzione concreta, non possono diventare strumenti di contrapposizione politica».

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