Il Digitale Terrestre può nascondere molti più canali gratuiti di quanto sembri, ma basta una frequenza cambiata per farli sparire all’improvviso dal televisore.
Dopo gli ultimi aggiornamenti alla numerazione e ai multiplex, alcuni apparecchi possono mostrare canali mancanti, duplicati o improvvisamente senza segnale. Nella maggior parte dei casi non serve comprare decoder o accessori: prima conviene controllare una semplice impostazione già presente nel televisore.
Frequenze cambiate: chi deve mettere mano alla tv
L’aggiornamento delle frequenze del digitale terrestre arriva dopo la revisione della numerazione nazionale, la cosiddetta LCN, e serve a rimettere in ordine la distribuzione dei canali sui vari multiplex disponibili. Per lo spettatore, in sostanza, non cambia il punto centrale: Rai, Mediaset, La7, TV8, Nove e molte altre reti restano gratuite. Cambia però il modo in cui il televisore le aggancia.
Chi ha un apparecchio recente, collegato bene all’antenna e con la ricerca automatica attiva, dovrebbe ricevere tutto senza fare quasi nulla. «In questi casi conviene aspettare qualche minuto e poi verificare la lista canali», spiegano spesso gli antennisti quando vengono chiamati per guasti di questo tipo. Deve invece intervenire chi non trova più un canale, vede comparire la scritta “nessun segnale” oppure nota conflitti di numerazione, per esempio due emittenti sulla stessa posizione del telecomando.
Risintonizzazione automatica o manuale: cosa fare per ritrovare i canali
La prima verifica è semplice: entrare nelle impostazioni del televisore e controllare se è attiva la risintonizzazione automatica dei canali. Molti modelli la fanno di notte o al primo riavvio, senza chiedere nulla. Se però i canali mancano ancora, bisogna aprire il menu, cercare voci come Canali, Sintonizzazione o Ricerca automatica, e avviare una nuova scansione del digitale terrestre.

Risintonizzazione automatica per ritrovare i canali gratis – Okmugello.it
Di solito bastano pochi minuti. Meglio, durante l’operazione, non spegnere la tv. Se invece è sparita una sola rete, può servire la ricerca manuale, inserendo il canale UHF o la frequenza prevista per la propria zona. Per fare un esempio, il MUX A Rai viaggia sul canale 26, frequenza 514 MHz, mentre il MUX Mediaset 2 è sul canale 36, frequenza 594 MHz. Se il segnale resta debole, però, il guaio potrebbe essere nell’antenna condominiale. Non nel televisore.
MUX Rai, Mediaset, Cairo e Persidera: le novità da controllare subito
Tra i riferimenti principali da controllare ci sono i MUX Rai, con il MUX R distribuito su frequenze diverse a seconda della regione: canale 30 in Piemonte, Lombardia, Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Marche, Lazio, Puglia e Basilicata; canale 43 in Valle d’Aosta, Trento, Liguria, Campania e Sardegna; canale 37 in Veneto, Emilia-Romagna, Umbria, Abruzzo, Molise, Calabria e Sicilia.
Il MUX B Rai in DVB-T2, sul canale 40 a 626 MHz, comprende tra gli altri Rai 4K, Rai Play e diversi canali Rai in HD. Sul fronte Mediaset, il MUX Mediaset 3 ospita Rete4 HD, Canale5 HD, Italia1 HD e il test HEVC main10, utile per capire se il televisore è pronto per gli standard più recenti.
Da verificare anche Cairo Due, con LA7 HD e LA7Cinema, e i multiplex Persidera, dove si trovano TV8 HD, Nove, Real Time, DMAX, Sky TG24, Sportitalia e numerose radio-tv. Insomma, per continuare a vedere tanti canali gratis sul digitale terrestre, spesso basta una risintonizzazione fatta come si deve.
Schermata di sintonizzazione automatica del digitale terrestre durante la ricerca canali, con telecomando puntato verso la TV.






