Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa integrale dell’Associazione Vittime del Forteto in merito alle recenti audizioni della Commissione parlamentare d’inchiesta e alle discussioni scaturite nel dibattito pubblico.
“In relazione alla recente audizione della Dr.ssa Galeotti da parte della Commissione parlamentare d’inchiesta nulla di nuovo è emerso rispetto alla precedente audizione del giugno 2020. Le istituzioni sono state tutte gravemente responsabili del disastro Forteto, giudici minorili compresi come ha puntualmente e giustamente sottolineato la Dr.ssa Galeotti. Si tratta di fatti accertati e cristallizzati in numerosi provvedimenti giudiziali come è pacifico che nessuno dei responsabili sia stato punito dagli organi che sarebbero potuti intervenire. Ormai è passato non è più possibile rimediare!!!
Rimanendo nel passato ci sarebbero altri fatti che sarebbe opportuno accertare e che, malgrado le nostre sollecitazioni, non ci risulta che siano stati approfonditi come ad esempio chi avesse fatto parte del comitato di revisione della sentenza di condanna di Fiesoli e Goffredi del 1985 (NDR Sentenza Cedu 2000 – “il Governo richiama la costituzione di un comitato incaricato di raccogliere prove in vista di una richiesta di revisione della condanna”). Come è emerso dalle testimonianze nel processo contro la setta del Forteto la suddetta richiesta di revisione, il cui fascicolo è sparito, era corredata dalle “raccomandazioni” di numerosi notabili.
Inoltre abbiamo richiesto più volte vanamente che venisse accertato chi si è appropriato dei 100 milioni di risarcimento che la CEDU ha riconosciuto alla Sig.ra Scozzari che sostiene di non averli mai ricevuti.
Ma, oltre al passato, esiste anche il presente delle vittime che, ormai da più di un decennio, sentono affermare dai rappresentanti delle istituzioni che devono avere giustizia ed essere risarcite; al momento pochi hanno ricevuto ristori solo ed esclusivamente in conseguenza di provvedimenti giudiziali e MAI spontaneamente. Senza contare che la setta del Forteto continua ad essere attiva e, a nostro avviso, sarebbe opportuno occuparsi di questo aspetto invece di discutere in ordine a circostanze già accertate.
Comunque continuiamo ad avere la massima fiducia nelle istituzioni che si stanno occupando della triste vicenda ed evidenziamo che, i nostri rilievi, vogliono avere esclusivamente un fine costruttivo.”
Associazione Vittime del Forteto












