Mugello

Coldiretti: «TTIP? Un toscano su tre non ne sa nulla»

Un toscano su tre non ha mai sentito parlare del Ttip (Transatlantic Trade and Investment Partnership), l’accordo commerciale di libero scambio in corso di negoziato tra Ue e Usa. I risultati da un sondaggio Coldiretti Toscana parlano chiaro: «Il 62% dei cittadini è al corrente dei rischi anche se non ne conosce tutti gli aspetti tecnici; il resto non ne sa nulla». «Il trattato – tuonano i dirigenti dell’associazione – potrebbe cambiare il destino dell’agroalimentare toscano spalancando le porte alla carne agli ormoni e alle coltivazioni Ogm». E ancora: «Sulle nostre tavole potrebbero finire prodotti che non hanno gli stessi standard di sicurezza e qualità a cui siamo abituati. Perché sulle confezioni americane non è necessario indicare l’origine del prodotto». Oggi negli Usa l’agroalimentare toscano vale 650 milioni di euro, il 27% del totale in valore delle esportazioni 2015. Però, secondo Coldiretti, in quanto i marchi Doc e Igp non verrebbero più riconosciuti, applicare le nuove normative sarebbe un autogol per i nomi più prestigiosi del Made in Tuscany. «Non possiamo nascondere numerose perplessità – ha affermato il presidente Coldiretti regionale, Tulio Marcelli – per un trattato che sta prendendo una piega non certo positiva per il nostro agroalimentare e non certo a difesa delle nostre produzioni perché non tutela il cibo di qualità, la sicurezza e la tracciabilità, elementi indispensabili del nostro paniere. Il Ttip rappresenta una minaccia per tutto il Made in Tuscany e per tutti i rappresenti per i consumatori nel mondo. L’Europa non può permettere di negoziare il primato agroalimentare del nostro paese che è anche un primato di tutta la comunità europea».

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