Le carte bancarie biometriche sono destinate a cambiare il modo in cui autorizziamo i pagamenti, sostituendo in molte operazioni il tradizionale PIN con l’impronta digitale.
Al posto del consueto codice a quattro cifre, il titolare può confermare la transazione appoggiando il dito su un piccolo sensore integrato direttamente nella carta. Una modalità che punta a rendere gli acquisti più semplici, veloci e soprattutto più sicuri, riducendo il rischio che il codice personale venga osservato, copiato o sottratto.
Come funziona la carta bancaria con impronta digitale
Il funzionamento della carta bancaria biometrica ricorda quello dei sensori utilizzati per sbloccare gli smartphone. Prima dell’utilizzo, il titolare deve registrare la propria impronta seguendo la procedura indicata dalla banca. Il modello biometrico viene quindi conservato all’interno della carta e utilizzato per verificare l’identità del cliente durante il pagamento contactless.
Al momento dell’acquisto è sufficiente avvicinare la carta al terminale POS mantenendo il dito sul lettore biometrico. Se l’impronta viene riconosciuta, il pagamento viene autorizzato senza dover digitare il PIN. La conferma avviene direttamente sulla carta e non richiede l’invio dell’impronta al negoziante o al dispositivo utilizzato per completare la transazione.
Il PIN non scomparirà completamente
La nuova tecnologia non comporta però la definitiva eliminazione del PIN bancario. Il codice può continuare a essere richiesto durante l’attivazione della carta, quando questa viene inserita fisicamente nel POS oppure per effettuare un prelievo presso uno sportello automatico. L’impronta digitale rappresenta quindi un’ulteriore modalità di autenticazione, utilizzata soprattutto per i pagamenti senza contatto.
Uno dei vantaggi più importanti riguarda le transazioni superiori alla soglia ordinaria prevista per il contactless. Con una carta tradizionale, oltre un determinato importo è generalmente necessario digitare il codice personale. Il riconoscimento biometrico permette invece di confermare anche pagamenti più elevati appoggiando il dito sul sensore, sempre nel rispetto dei limiti stabiliti dalla banca e dal contratto della carta.

Pagamento al POS con una carta dotata di sensore d’impronta, alternativa all’inserimento del PIN.
Più sicurezza per i pagamenti con carta
Il principale obiettivo delle carte biometriche è aumentare la sicurezza delle transazioni. Il PIN può essere intercettato, osservato mentre viene digitato oppure sottratto attraverso tecniche di truffa. L’impronta digitale, essendo legata al titolare, rende invece più difficile l’utilizzo della carta da parte di una persona non autorizzata.
La presenza del sensore non impedisce comunque di utilizzare la carta nei terminali tradizionali. Le nuove carte mantengono infatti il normale chip, la banda magnetica e le altre funzioni già presenti nei prodotti bancari più comuni. La tecnologia biometrica viene aggiunta come sistema di verifica supplementare, senza rendere necessario modificare completamente le infrastrutture di pagamento esistenti.
Le prime banche che stanno adottando questa modalità
La diffusione delle carte con impronta digitale è ancora limitata e riguarda soprattutto prodotti bancari di fascia alta. I costi risultano generalmente superiori rispetto a quelli delle normali carte di debito o di credito, ma potrebbero diminuire con l’aumento della produzione e con l’ingresso di nuovi istituti nel mercato.
Uno dei Paesi in cui questa modalità sta trovando maggiore spazio è la Francia. Alcune grandi banche, tra cui BNP Paribas e Crédit Agricole, hanno già iniziato a proporre carte biometriche a determinate categorie di clienti. La disponibilità può variare in base al conto, alla filiale regionale e al tipo di carta sottoscritto.
Il passaggio dal codice segreto all’impronta digitale sarà quindi graduale. Per il momento il PIN tradizionale continuerà a essere utilizzato in numerose operazioni, ma la direzione intrapresa dal settore appare chiara: i pagamenti del futuro saranno sempre più legati al riconoscimento dell’identità personale e meno dipendenti da un codice da ricordare.
Pagamento al POS con carta bancaria dotata di sensore biometrico, alternativa al PIN tradizionale.







