Negli ultimi giorni la comunità di Borgo San Lorenzo si è trovata al centro di una vivace discussione politica e cittadina legata alla comparsa di diversi striscioni di protesta apparsi davanti agli edifici scolastici del territorio. Un episodio che ha riaccesso i riflettori sullo stato dell’istruzione locale, ma su cui il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia (Borgo San Lorenzo – Scarperia e San Piero a Sieve) chiede di fare una riflessione più profonda. Pur senza sottovalutare alcun gesto o manifestazione, l’opposizione sottolinea come la priorità della politica debba spostarsi rapidamente dai simboli ai fatti concreti: i disagi quotidiani gestiti da studenti, famiglie ed educatori alle prese con cantieri aperti, sedi provvisorie e calendari dei lavori non rispettati.
Partendo da questa premessa, la forza politica di centrodestra ha condotto una verifica dettagliata su comunicazioni e atti ufficiali firmati dal Comune di Borgo San Lorenzo e dalla Città Metropolitana di Firenze, focalizzandosi sui principali interventi dell’edilizia scolastica finanziati con risorse del PNRR.
Le criticità della palestra al Chino Chini e dell’asilo di via Curiel
Dall’analisi dei documenti emerge una situazione complessa che riguarda in primo luogo la nuova palestra dell’Istituto Chino Chini. Per l’opera, la cui ultimazione era stata originariamente indicata dalla Città Metropolitana entro il mese di ottobre 2025, le scadenze sono state superate. Gli atti amministrativi mostrano una modifica contrattuale approvata a marzo 2026, seguita nel giugno successivo da un aggiornamento dell’importo principale. La cifra di aggiudicazione iniziale, pari a 2.603.963,03 euro (IVA esclusa), è passata nell’ultimo quadro contrattuale a 3.441.889,42 euro, segnando un incremento di 837.926,39 euro (circa il 32,18% in più). A questo si aggiunge un affidamento separato approvato a giugno 2026 per la posa di una controparete, del valore di oltre 22 mila euro. Nonostante le dichiarazioni pubbliche del mondo sportivo locale che prospettavano una consegna a breve, Fratelli d’Italia chiede date certe su collaudo e apertura finale.
Quadri economici in aumento anche sul fronte della prima infanzia per il nuovo nido di via Curiel. A fronte di una stima iniziale nel luglio 2024 di 2.283.600 euro e una consegna prevista per dicembre 2025, la determinazione dirigenziale dell’8 giugno 2026 ha ridefinito il costo a 2.408.049,03 euro, attingendo per oltre 124 mila euro alle casse comunali. Nonostante il recente annuncio di un ulteriore finanziamento PNRR da 240 mila euro destinato agli arredi, manca ancora una comunicazione ufficiale sulla data di effettivo trasferimento dei bambini dalla sede provvisoria.
Il Polo d’infanzia di Luco e la primaria di Ronta
Analoga incertezza interessa il Polo per l’infanzia di Luco, per il quale nel 2024 era stata annunciata l’attivazione a partire dall’anno scolastico 2026/2027. La determinazione del 9 giugno 2026 attesta un quadro economico di 1.658.749,71 euro (con ben 338 mila euro di fondi comunali), a cui si somma un intervento complementare da 254.848,91 euro finanziato in larga parte tramite mutuo. A testimonianza del protrarsi dei tempi, il 15 settembre 2026 il Comune ha pubblicato l’atto relativo alla locazione dei locali della parrocchia di San Pietro a Luco per ospitare provvisoriamente la scuola dell’infanzia durante l’anno in corso.
Una nota positiva giunge dalla nuova scuola primaria di Ronta, regolarmente inaugurata e aperta agli alunni il 15 settembre 2026. Sebbene la struttura sia operativa, Fratelli d’Italia fa notare come alla vigilia dell’avvio delle lezioni la stessa amministrazione avesse confermato la necessità di completare nei mesi successivi le rifiniture interne, gli allacci definitivi e la sistemazione degli spazi esterni.
Le sette richieste inoltrate all’Amministrazione
Ritenendo che le polemiche di facciata non risolvano i nodi strutturali, Fratelli d’Italia ha annunciato l’invio di una richiesta formale di chiarimento indirizzata al Comune di Borgo San Lorenzo e alla Città Metropolitana articolata in sette punti chiave:
1. Lo stato di avanzamento fisico ed economico aggiornato per ciascun cantiere;
2. Un cronoprogramma vincolante con le date di fine lavori, collaudo e inaugurazione;
3. Il dettaglio esaustivo dei costi, distinto tra fondi PNRR, bilancio comunale e mutui;
4. Le ragioni formali che hanno portato a varianti, proroghe e sospensioni dei cantieri;
5. La verifica di eventuali criticità o rischi di definanziamento rispetto ai target PNRR;
6. Il conto totale delle spese sostenute per locazioni esterne e soluzioni temporanee;
7. L’impegno a pubblicare un report di aggiornamento mensile accessibile a tutti i cittadini.
«Gli striscioni si rimuovono in pochi minuti, ma i ritardi e le spese maggiorate rimangono a carico della collettività», concludono dai banchi dell’opposizione, sollecitando la massima trasparenza pubblica sulla gestione delle scuole borghigiane.









