Borgo San Lorenzo

Il saluto a Carlo Tagliazucchi tra volontari e ambulanze a lutto

In una Pieve gremita si sono svolte le esequie dello storico presidente del Circolo Spazio 3 e figura attiva nel volontariato. I ricordi dei colleghi e l'omelia di don Maurizio

Si sono svolti nella mattina di giovedì 23 luglio, nella Pieve di Borgo San Lorenzo, i funerali di Carlo Tagliazucchi, figura di riferimento del volontariato locale. La chiesa ha accolto una vasta presenza di cittadini, rappresentanti delle istituzioni e molti volontari in divisa arancione. All’esterno della Pieve, il Centro Radio Soccorso di Borgo San Lorenzo ha posizionato alcune ambulanze listate a lutto per rendere omaggio alla sua memoria.

Durante la celebrazione liturgica, don Maurizio ha dedicato un’articolata riflessione al tema della morte improvvisa e del senso del servizio. «Nessuno di noi conosce il giorno né l’ora; la morte di Carlo ci ha colti di sorpresa e per questo maggiormente ci addolora», ha esordito il parroco, sottolineando come la scomparsa di Tagliazucchi lasci incompiuti progetti e conversazioni avviate con molti dei presenti. Ricordando come l’incontro con la morte rimanga inevitabile per tutti, don Maurizio si è soffermato sulla necessità di affrontarla attraverso una vita vissuta in pienezza:

«Esiste un solo tipo di uomo veramente adulto: la persona che ha cura di sé, dell’altro e dell’ambiente. Carlo ha avuto cura di sé, dell’altro e del suo territorio, mettendo a disposizione le proprie energie e i propri talenti senza troppe parole, ma nella concretezza dei fatti».

Nel corso della cerimonia si sono susseguiti i contributi dei compagni di percorso. Un rappresentante del soccorso radio ha rievocato con commozione i turni di servizio e i tragitti condivisi in ambulanza, salutando il collega sulle note di “Io voglio vivere” dei Nomadi, la sua canzone preferita. Successivamente, una referente dello storico Circolo Spazio 3 ha ripercorso la nascita del sodalizio nel quartiere della 167 negli anni Ottanta, ricordando come Tagliazucchi ne sia stato presidente e colonna portante fin dalle prime iniziative di quartiere. Al termine della funzione, il corteo funebre ha mosso i suoi passi tra l’abbraccio dei familiari e il saluto dei volontari schierati.

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