In occasione della Maratona del Mugello, tenutasi a Borgo San Lorenzo, Matteo Lucii ha presentato il suo nuovo libro “Don’t panic, run”. Un’opera che intreccia il racconto personale del superamento degli attacchi di panico e della depressione attraverso la corsa fino al traguardo della Maratona di New York, unita a un manuale pratico con 85 consigli per chi vuole iniziare a correre. Di seguito l’intervista curata da Saverio Zeni per OK!Mugello.
Saverio Zeni: Matteo, ogni tanto compari sul territorio con nuove iniziative che lasciano sempre un po’ sorpresi. Oltre alla presentazione del libro, questo si configura come un vero e proprio progetto. Come nasce l’iniziativa, perché l’hai promossa e cosa ti proponi di raggiungere?
Matteo Lucii: L’obiettivo principale non è semplicemente non aver paura di correre, ma superare gli attacchi di panico e la fase depressiva o ansiosa. Per me la corsa è stata un simbolo e un aiuto fondamentale per convivere con queste difficoltà. Ho voluto raccontare la mia storia, dagli attacchi di panico fino alla Maratona di New York. Nel libro è presente la narrazione del mio percorso e, capovolgendo il volume, si trovano 85 consigli per iniziare a camminare e correre da zero. L’intento è mantenere il contatto con il corpo nei momenti complessi. Da questo progetto è nato il sito dontpanicrun.it, con una community gratuita fondata sulla condivisione delle proprie fragilità, senza vergogna.
Saverio Zeni: Si tratta quindi di un gruppo di auto-aiuto digitale gestito attraverso il web?
Matteo Lucii: Esattamente. A differenza dei social tradizionali incentrati sui like, questa vuole essere una community di persone attive capaci di supportare se stesse e gli altri. Già durante la Maratona del Mugello, vedere persone avvicinarsi per condividere la propria esperienza è stato un segnale molto importante.
Saverio Zeni: Quali iniziative hai in programma per il prossimo futuro con la community?
Matteo Lucii: Abbiamo in calendario altre presentazioni: una presso L’Ingorgo Letterario a Borgo San Lorenzo e un’altra in fase di organizzazione con il Comune di Scarperia e San Piero. Inoltre saremo presenti a eventi sportivi come la Mugello Circuit GP Run all’inizio del prossimo anno e ad altre manifestazioni primaverili. Il messaggio è trasversale e applicabile anche ad altre discipline come yoga o pilates.
Saverio Zeni: Quella di sabato è stata la prima presentazione ufficiale dell’iniziativa. Che riscontro hai avuto e cosa ti aspettavi da questo debutto?
Matteo Lucii: La risposta del pubblico è stata eccellente e molto partecipata. C’è stato un silenzio profondo ed emozionato durante il racconto dei momenti più complessi. Quello della salute mentale è un tema spesso taciuto per vergogna; aver trovato riscontro in persone che si sono riconosciute in queste dinamiche conferma la bontà del percorso intrapreso.









