Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Borgo San Lorenzo interviene sulla gestione del servizio rifiuti e sulla tariffa puntuale, replicando alle recenti dichiarazioni del sindaco Leonardo Romagnoli. Il Pd contesta al primo cittadino un atteggiamento ritenuto più vicino alla propaganda politica che alla responsabilità amministrativa, sottolineando che la maggioranza ha il compito di affrontare concretamente le criticità del servizio.
Secondo il gruppo consiliare, uno dei principali problemi riguarda l’aumento della TARIC, che rischierebbe di proseguire anche nei prossimi anni. Il Pd evidenzia inoltre il peso del debito accumulato e le conseguenze che questo potrebbe avere sulle famiglie di Borgo San Lorenzo. Per i consiglieri dem, sarebbe necessario fornire ai cittadini informazioni chiare sull’evoluzione delle tariffe e sulle prospettive economiche del servizio.
Il gruppo consiliare sostiene inoltre di aver richiesto da oltre due anni un’analisi approfondita dei costi e dei dati relativi alla gestione dei rifiuti. La commissione dedicata al PEF, secondo quanto affermato dal Pd, sarebbe stata convocata proprio a seguito delle pressioni esercitate dall’opposizione per ottenere maggiore trasparenza. A giudizio dei consiglieri, senza dati aggiornati e scenari economici attendibili sarebbe difficile individuare soluzioni strutturali e programmare il futuro del servizio.
Un’altra criticità indicata riguarda il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Il Pd parla di una situazione di crescente degrado urbano, con sacchi lasciati in diverse aree del territorio comunale, che rappresenterebbe un problema sia per il decoro sia per la qualità della vita dei residenti.
Nel suo intervento, il gruppo consiliare mette inoltre in discussione il modello del porta a porta nella sua forma attuale, ritenendo che presenti limiti economici e organizzativi legati soprattutto all’aumento dei costi del carburante e del personale. A questo si aggiungerebbero i cambiamenti del mercato globale delle materie riciclate, compresa la difficoltà di collocare la plastica riciclata, fattori che secondo il Pd inciderebbero sulla sostenibilità complessiva del sistema.
Il gruppo consiliare propone quindi di approfondire un modello di raccolta ibrido, basato sull’utilizzo di cassonetti intelligenti di nuova generazione per il conferimento dell’organico e dell’indifferenziato. L’obiettivo sarebbe ridurre il numero di viaggi dei mezzi di raccolta, prevedendo lo svuotamento dei contenitori in funzione del loro effettivo riempimento. Secondo il Pd, questa soluzione consentirebbe di diminuire chilometri percorsi, emissioni e costi, migliorando al tempo stesso il servizio per i cittadini.
La proposta, nelle intenzioni dei consiglieri, manterrebbe la tariffazione puntuale e gli attuali livelli di raccolta differenziata, sfruttando sistemi di conferimento tecnologicamente avanzati. Il Pd chiede quindi alla maggioranza di concentrarsi sugli aspetti economici e organizzativi del servizio, fornendo ai cittadini informazioni precise sull’andamento delle tariffe, sulle prospettive future e sulle possibili alternative al modello attuale.
In conclusione, il gruppo consiliare sostiene che il confronto politico debba lasciare spazio a risposte concrete sui temi che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini: il costo delle bollette, il decoro urbano e la qualità del servizio di raccolta dei rifiuti.









