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ISEE entro i 25 mila euro, dal 2027 scatta il nuovo bonus ma c’è un limite nel calcolo

Il nuovo bonus caregiver amplia l’accesso fino a 25.000 euro di ISEE, ma una formula a scalare e una soglia minima possono ridurre sensibilmente l’importo.

Il nuovo bonus caregiver previsto dal 2027 amplia la soglia ISEE fino a 25.000 euro, ma il calcolo può ridurre molto l’importo effettivamente spettante.

La misura è pensata per chi assiste in modo continuativo un familiare con disabilità grave e prevede un sostegno economico legato alla situazione del nucleo. Tra fasce ISEE, soglie minime e risorse disponibili, però, il meccanismo è meno immediato di quanto sembri. E per alcune famiglie proprio il calcolo finale può fare la differenza.

ISEE fino a 25.000 euro: le due fasce per avere il contributo

Il testo uscito dalla Commissione allarga la platea rispetto alla prima versione. Il bonus caregiver 2027 non sarà più riservato solo ai nuclei con ISEE entro 15.000 euro, ma potrà arrivare anche a chi ha un indicatore fino a 25.000 euro. Una modifica importante, chiesta durante l’esame parlamentare e arrivata dopo il via libera del Ministero dell’Economia.

Il contributo, però, resta diviso in due fasce: per i caregiver con ISEE fino a 15.000 euro sono previsti 400 euro al mese, pagati dall’INPS ogni tre mesi; per chi supera quella soglia e rientra tra 15.001 e 25.000 euro, invece, l’importo cala via via.

Il beneficio riguarda chi convive e assiste in modo prevalente e continuativo un familiare con disabilità grave, secondo l’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992. Nel testo restano anche paletti rigidi, tra cui un limite reddituale indicato in 3.000 euro e un’assistenza superiore a 91 ore settimanali. Numeri che, nei corridoi parlamentari, più di qualcuno ha definito “molto selettivi”.

Calcolo a scalare e soglia minima: il bonus può fermarsi prima dei 25.000 euro

Il passaggio più delicato è il calcolo del bonus caregiver per la seconda fascia ISEE. L’emendamento firmato dal deputato Ugo Cappellacci prevede che, per chi ha un ISEE superiore a 15.000 euro e non oltre 25.000 euro, il contributo sia pari all’importo pieno moltiplicato per la differenza tra 25.000 e il valore ISEE del caregiver, diviso per 10.000.

Caregiver a un tavolo con calcolatrice e documenti, mentre un anziano è seduto in poltrona sullo sfondo

Documenti e calcolatrice in casa: l’ISEE e il calcolo del bonus caregiver con soglia fino a 25.000 euro.

In pratica, più l’ISEE si avvicina a 25.000 euro, più il bonus si riduce. Con un indicatore di 20.000 euro, per esempio, l’aiuto sarebbe di 200 euro al mese, cioè 600 euro a trimestre. Con un ISEE di 24.000 euro, scenderebbe a 40 euro mensili, pari a 120 euro trimestrali.

C’è però una clausola che può tagliare fuori alcune famiglie: se il contributo calcolato è pari o inferiore a 30 euro nel trimestre, l’INPS non lo paga. Così il bonus può azzerarsi prima del limite formale dei 25.000 euro. Secondo le simulazioni sul testo, la soglia potrebbe scattare già intorno a 24.800 euro di ISEE. Un dettaglio tecnico solo in apparenza: per alcune famiglie può pesare.

Domande INPS dal 2 gennaio 2027 e risorse da chiarire: cosa serve per partire

Anche il calendario è cambiato durante l’iter parlamentare. La piattaforma INPS per il riconoscimento del ruolo di caregiver familiare e per l’invio delle domande non sarà pronta entro il 30 settembre, come previsto all’inizio, ma dovrebbe partire dal 2 gennaio 2027.

Una data legata ai tempi del provvedimento, che deve ancora incassare il via libera dell’Aula della Camera e poi passare al Senato. Il punto più incerto resta quello delle coperture. La Legge di Bilancio 2026 ha stanziato 1,15 milioni di euro per l’anno in corso e 207 milioni dal 2027, ma il testo non aggiunge altri fondi dopo l’estensione della soglia ISEE.

Per questo l’importo massimo di 400 euro al mese non è automaticamente garantito a tutti gli aventi diritto. Ogni trimestre, infatti, il Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità dovrà controllare il numero delle domande e verificare il rispetto del tetto di spesa. Solo dopo questa verifica sarà stabilito l’importo effettivo. Il bonus, dunque, prende forma. Ma tra requisiti, calcolo a scalare e fondi limitati, resta legato al passaggio parlamentare e ai decreti operativi necessari per farlo partire dal 2027.

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