Il Comune di Borgo San Lorenzo ha adottato un’ordinanza per la razionalizzazione dei consumi di acqua potabile, con l’obiettivo di salvaguardare le risorse idriche in un periodo caratterizzato da temperature elevate e dalla prolungata assenza di precipitazioni. Il provvedimento, firmato dal sindaco Leonardo Romagnoli, resterà in vigore fino al 30 settembre 2026 e introduce limitazioni all’utilizzo dell’acqua proveniente dall’acquedotto pubblico.
L’ordinanza dispone il divieto di impiegare l’acqua potabile per usi diversi da quelli igienico-sanitari, alimentari e domestici. In particolare, non sarà consentito utilizzare l’acqua dell’acquedotto per irrigare orti e giardini privati, lavare cortili e piazzali, pulire veicoli privati o riempire vasche e piscine.
Sono invece escluse dal divieto alcune attività che utilizzano l’acqua nell’ambito di specifici contratti con il gestore del servizio idrico. Tra queste figurano i servizi pubblici di igiene urbana, compresi i lavaggi autorizzati, l’irrigazione di impianti sportivi con manto erboso, giardini e parchi pubblici, le piscine presenti in impianti sportivi, palestre, strutture sanitarie e centri di riabilitazione. Restano inoltre consentiti gli utilizzi da parte delle attività economiche per le quali l’acqua rappresenta un elemento indispensabile allo svolgimento del lavoro, gli autolavaggi autorizzati e il lavaggio dei veicoli destinati a uso pubblico.
L’Amministrazione comunale sottolinea che il provvedimento è stato adottato per preservare la disponibilità di acqua potabile destinata ai bisogni essenziali della popolazione, in una fase in cui la riduzione delle risorse idriche rende necessario un utilizzo più responsabile della rete acquedottistica.
La violazione dell’ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa compresa tra 80 e 500 euro. Il Comune invita cittadini e attività del territorio a collaborare adottando comportamenti improntati al risparmio idrico, ricordando che un uso consapevole dell’acqua rappresenta un contributo fondamentale per garantire la continuità del servizio e affrontare le criticità legate alla siccità.






