Barberino di Mugello, 19 aprile 2026 – Una domenica di sole primaverile ha fatto da cornice a una giornata di intensa partecipazione e profonda spiritualità per la comunità di Barberino di Mugello, riunitasi per celebrare il 70° anniversario di sacerdozio del Cardinale Ernest Simoni.
Il porporato, residente a Firenze, ha lasciato Piazza Duomo per raggiungere il Mugello e rispondere all’invito della comunità locale, prendendo parte alla celebrazione eucaristica solenne.
Giunto in paese, il cardinale ha voluto incontrare la maestra Maria Bassani, classe 1929, esaudendo un desiderio espresso dalla stessa. L’incontro si è trasformato in un lungo e toccante dialogo, durante il quale Simoni ha ripercorso le drammatiche vicende della sua vita, segnate dalle persecuzioni religiose nell’Albania del Novecento. La maestra, a sua volta, ha condiviso i ricordi legati al passaggio della Seconda Guerra Mondiale sul territorio barberinese, evocando le sofferenze vissute dalla popolazione locale.
Successivamente, il cardinale si è recato sul sagrato della Pieve di San Silvestro, dove è stato accolto dalle autorità cittadine e da numerosi fedeli. Tra questi, anche molte famiglie di origine albanese che avevano conosciuto Simoni negli anni del suo ministero clandestino, quando – rischiando la vita – amministrava i sacramenti sotto il regime.
Ad accoglierlo ufficialmente è stato il parroco Don Stefano Ulivi, che ha espresso parole di profonda gratitudine, sottolineando la presenza costante del cardinale nelle comunità del territorio e il valore del suo instancabile apostolato. Ulivi ha ricordato inoltre la grande devozione mariana del porporato, elemento che ha ispirato la realizzazione di una nuova edicola sulla facciata dell’Oratorio della Misericordia.
Nel suo intervento, la sindaca Sara Di Maio ha ripercorso la drammatica storia personale del cardinale, segnato da oltre 30 anni di prigionia e lavori forzati nei campi di detenzione albanesi, tra cui quello di Spac. Ha inoltre ricordato i numerosi riconoscimenti ricevuti, tra cui il prestigioso Sigillo della Pace conferito dalla città di Firenze, già assegnato a figure come Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta.
Un ringraziamento è stato rivolto anche al cardinale Giuseppe Betori per l’accoglienza riservata a Simoni nell’arcidiocesi fiorentina, e a tutte le realtà locali che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento.
Dopo l’inaugurazione e la benedizione dell’immagine mariana, il cardinale ha presieduto la Santa Messa domenicale, concelebrata dal parroco e da Don Roshan Kallor, accompagnata dal coro parrocchiale.
Al termine della celebrazione, un momento particolare è stato dedicato al riconoscimento del Comandante Paolo Baldini, recentemente nominato Cavaliere Pontificio dall’arcivescovo Gherardo Gambelli. In suo onore è stata donata una tela raffigurante San Silvestro Papa, opera dell’artista Gabriele Novelli.
La giornata si è così conclusa tra applausi e commozione, lasciando nella comunità barberinese il segno di una celebrazione che ha unito memoria, fede e riconoscenza, nel nome di una testimonianza di vita che continua a parlare alle nuove generazioni.












