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Assicurazioni, il digitale accelera: come sta cambiando il settore in Italia

Il mondo delle assicurazioni sta attraversando una trasformazione profonda, guidata dalla tecnologia e da un rapporto con il cliente sempre più digitale. A dare la misura del fenomeno è la mole di risorse che il comparto sta destinando all’innovazione: nel 2025 gli investimenti in insurtech in Italia hanno raggiunto 1,3 miliardi di euro, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano per l’Italian Insurtech Association. Nello stesso periodo l’intelligenza artificiale è passata dalla fase di sperimentazione a un impiego su scala industriale, entrando nei processi quotidiani delle compagnie e ridisegnando il modo in cui la protezione viene proposta e gestita.

La domanda di polizze digitali traina gli investimenti

La spinta all’innovazione trova una ragione precisa nella domanda. Gli italiani scelgono la polizza digitale in numero crescente, al punto che oggi il 60% dei contratti viene sottoscritto online, contro il 47% di appena due anni prima, secondo l’Italian Insurtech Association. La tendenza è destinata a rafforzarsi, perché il 79% dei consumatori dichiara di voler acquistare una copertura in forma digitale in futuro, e le stime dell’associazione indicano un peso delle polizze online pari all’80% del totale entro il 2030, con una crescita media annua vicina al 22%. La spinta arriva anche dai dispositivi mobili, dato che oltre un terzo degli acquisti effettuati sul web, il 36%, si conclude ormai da smartphone, contro il 25% della rilevazione precedente.

Dietro questa preferenza ci sono motivazioni concrete. La prima è la competitività dei premi, resa possibile dai minori costi di struttura delle compagnie che operano sul canale online. La seconda è la semplicità, perché la sottoscrizione avviene interamente da casa, in pochi passaggi e senza spostamenti. La terza è l’autonomia nella gestione, molto sentita dagli utenti, tanto che l’85% dei consumatori preferisce un percorso di acquisto del tutto autonomo, con il ricorso all’operatore soltanto quando strettamente necessario. Questa combinazione di premi competitivi, semplicità e controllo diretto spiega perché le compagnie stiano investendo con decisione sul digitale.

Un caso di successo: il modello di Verti

In questo scenario si distinguono le compagnie che hanno fatto del digitale la propria identità sin dall’origine. Un esempio è Verti, realtà del Gruppo MAPFRE che punta da sempre sulle potenzialità della tecnologia per costruire il rapporto con il cliente. Il suo modello riassume bene le ragioni che spingono gli italiani verso la polizza digitale, perché mette al centro rapidità e autonomia in ogni fase.

La richiesta di un preventivo si completa in tempi molto rapidi, con pochi dati inseriti direttamente online e la gestione della polizza avviene in modo altrettanto agile dall’area personale, dove ogni utente può visionare il contratto, aggiornarlo e aprire un’eventuale pratica di sinistro in piena autonomia. Questa gestione smart rende l’intera esperienza lineare, dalla sottoscrizione fino all’assistenza, e trova conferma nella chiarezza delle informazioni, uno degli aspetti che gli utenti riconoscono più spesso alle realtà digitali del settore. Proprio per la capacità di coniugare semplicità e servizio, Verti si è imposta come uno dei riferimenti del segmento assicurativo online in Italia.

L’intelligenza artificiale sempre più protagonista

Se la digitalizzazione dell’offerta è ormai una realtà consolidata, il fronte più avanzato dell’innovazione è oggi l’intelligenza artificiale, su cui le compagnie stanno concentrando risorse crescenti per migliorare l’intera esperienza del cliente. L’orientamento è netto, dato che circa il 90% dei manager assicurativi prevede di aumentare la spesa in questa direzione, e la maggioranza la considera ormai un motore di crescita più che un semplice strumento di efficienza.

Le applicazioni concrete toccano i punti nevralgici del rapporto assicurativo. Nella valutazione del rischio, l’analisi di grandi quantità di dati permette di costruire tariffe più aderenti al profilo reale di ciascun assicurato, un contributo a cui partecipano anche i dispositivi telematici a bordo dei veicoli, capaci di legare il premio allo stile di guida effettivo. Nella gestione dei sinistri, l’automazione accelera le fasi di verifica e liquidazione, riducendo i tempi di attesa nei momenti in cui il cliente ha più bisogno di risposte. Sul piano commerciale, infine, l’elaborazione dei dati consente di proporre offerte personalizzate, calibrate sulle esigenze del singolo invece che su categorie generiche. Il risultato è un servizio più rapido, preciso e su misura.

Un settore che si avvicina al cliente

Il filo che lega investimenti, digitalizzazione e intelligenza artificiale porta in un’unica direzione, quella di un settore sempre più vicino alle persone. La tecnologia, quando è messa al servizio del cliente, riduce le distanze, rende più comprensibili prodotti a lungo percepiti come complessi e restituisce all’assicurato un ruolo attivo nella gestione della propria protezione.

La strada tracciata dai numeri appare segnata, con una quota di polizze digitali destinata a diventare maggioritaria nel giro di pochi anni e un’esperienza d’uso sempre più fluida. La sfida per le compagnie sarà preservare il rapporto umano dove conta davvero, nei passaggi più delicati come un sinistro complesso o una scelta importante, tenendo insieme l’efficienza della tecnologia e la fiducia che resta il fondamento di ogni contratto assicurativo.

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