Si aggrava il bilancio della moria di ovini nel comune di Vicchio. Come riportato nel precedente articolo, le prime conferme parlavano di circa venti animali deceduti a causa del brusco calo termico. Tuttavia, nuove segnalazioni giunte da operatori del settore indicano che il numero complessivo potrebbe sfiorare i 200 capi, stroncati dall’ondata di freddo che ha colpito il territorio in questi giorni.
Le testimonianze raccolte evidenziano anomalie nella gestione del gregge, di proprietà di soggetti presumibilmente provenienti dal Nord Italia. In particolare, viene contestata la tempistica della tosatura: esperti locali sottolineano come tale pratica avvenga solitamente tra maggio e giugno proprio per evitare lo shock termico che, in questo caso, è risultato fatale a causa delle temperature rigide.
Oltre ai decessi, i segnalatori riferiscono di ferite visibili sugli esemplari superstiti, ipotizzando una conduzione della tosatura non conforme agli standard di benessere animale. La redazione ha appreso che le carcasse sarebbero state raccolte e trasferite presso un’azienda agricola locale, in attesa degli accertamenti dell’autorità veterinaria ASL. Resta ora fondamentale il riscontro ufficiale dei veterinari per confermare il numero esatto dei decessi e accertare eventuali responsabilità.












