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Addio a WhatsApp su questi dispositivi a partire da oggi: la comunicazione è ufficiale

WhatsApp aggiorna i requisiti necessari per continuare a utilizzare l’app su smartphone meno recenti. Controllare versione del sistema e backup può evitare problemi improvvisi.

Per alcuni smartphone meno recenti sta arrivando un cambiamento che può incidere direttamente sull’utilizzo quotidiano di WhatsApp.

Il punto centrale riguarda i requisiti minimi del sistema operativo, che determinano quali dispositivi possono continuare a ricevere aggiornamenti e funzionare correttamente. Prima che compaiano problemi, quindi, conviene verificare subito la compatibilità del proprio telefono.

WhatsApp, i modelli esclusi: da Samsung Galaxy S3 e Moto G agli iPhone sotto iOS 15.1

Lo stop riguarda soprattutto i telefoni che non possono installare almeno Android 6.0. Per gli iPhone, invece, serve una versione pari o superiore a iOS 15.1. Tra i modelli Android indicati ci sono Samsung Galaxy S3, Galaxy S4 Mini, Galaxy Note 2, Galaxy Core e Galaxy Trend Lite: dispositivi che hanno avuto una lunga vita, ma che oggi non ricevono più aggiornamenti adeguati.

Nell’elenco rientrano anche Moto G e Moto E di prima generazione, insieme ad alcuni modelli LG come Optimus G, Optimus L5, Optimus L7, Optimus F7, Lucid 2, Nexus 4 e G2 Mini. Per Sony, la compatibilità viene meno su diversi Xperia, tra cui Xperia Z, Xperia Z2 e Xperia SP.

Sul fronte Apple il criterio è ancora più netto: gli iPhone rimasti sotto iOS 15.1, come iPhone 6, iPhone 5s, iPhone 5c e iPhone 5, non avranno più il supporto ufficiale. Una soglia tecnica, non una scelta legata al singolo modello.

Dopo lo stop: aggiornamenti bloccati, errori di accesso e app fuori uso

Il blocco di WhatsApp non dovrebbe tradursi subito in un’app che si chiude all’improvviso. All’inizio, gli utenti con dispositivi non compatibili smetteranno di ricevere nuove versioni da Google Play Store o App Store. Poi arriveranno i problemi concreti: difficoltà di accesso, messaggi che non partono o non arrivano, chiamate vocali e videochiamate che funzionano male.

Due smartphone su una scrivania con WhatsApp aperto, accanto a occhiali e taccuino

Due telefoni con WhatsApp aperto, a richiamare il tema dello stop dell’app sui dispositivi più datati.

L’icona potrà anche restare sul telefono, ma il servizio diventerà via via meno affidabile. È quello che accade quando un’app alza i requisiti minimi: resta installata, ma non riesce più a comunicare correttamente con i server. Con il passare delle settimane, sui telefoni fuori supporto, WhatsApp potrebbe diventare inutilizzabile.

Per questo Meta invita a controllare la versione del sistema operativo e a fare per tempo il backup, soprattutto se nelle chat ci sono documenti, foto di famiglia o conversazioni di lavoro.

Chat, foto e documenti: cosa fare prima di cambiare smartphone

La prima cosa da fare è controllare la versione del sistema. Su Android bisogna aprire Impostazioni e poi “Informazioni sul telefono” o “Info dispositivo”, dove compare la versione installata. Su iPhone il percorso è Impostazioni, “Generali” e poi “Aggiornamento software”.

Se il telefono consente ancora di passare a una versione compatibile con WhatsApp, conviene aggiornare subito, meglio connessi al Wi-Fi e con la batteria carica. Se invece l’aggiornamento non è disponibile, resta una sola strada: preparare il passaggio a uno smartphone più recente.

Il backup si fa dall’app, entrando in Impostazioni, poi “Chat” e quindi Copia di sicurezza. Su Android il salvataggio passa da Google Drive, su iPhone da iCloud. Così si possono recuperare chat, foto, video e documenti sul nuovo dispositivo, evitando perdite difficili da sistemare dopo. Meglio pensarci prima dello stop: quando compare il messaggio di errore, spesso è già tardi.

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