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Addio a box doccia scorrevoli e pannelli fissi: l’alternativa elegante anche per i piccoli bagni è questa

Nei bagni piccoli, dove ogni centimetro va sfruttato con attenzione, il box doccia scorrevole o il pannello fisso non sono più le uniche soluzioni possibili.

Tra le alternative più interessanti si sta facendo spazio lo schermo avvolgibile da doccia, chiamato anche estor da doccia: un telo impermeabile fissato a soffitto o a parete che protegge dagli schizzi e si riavvolge quando non serve. Il vantaggio principale è proprio questo: durante l’uso separa la zona doccia dal resto del bagno, mentre una volta richiuso libera lo spazio e rende l’ambiente visivamente più arioso. Nei piccoli appartamenti, nei bagni di servizio e nelle seconde case può diventare una soluzione pratica, soprattutto quando l’ingombro delle ante tradizionali crea difficoltà.

Lo schermo avvolgibile riduce l’ingombro nei bagni piccoli

Il primo motivo per scegliere un estor da doccia è lo spazio. Non ci sono ante da aprire, binari scorrevoli o lastre fisse che occupano una parte permanente del bagno. Quando il telo è arrotolato, il sistema rimane poco visibile e lascia maggiore libertà di movimento intorno al piatto doccia o alla vasca.

Questo aspetto può fare la differenza nei bagni stretti, dove anche l’apertura di una porta o la presenza di un mobile possono rendere scomodo l’accesso alla doccia. Lo schermo avvolgibile permette inoltre di alleggerire l’effetto visivo dell’ambiente, perché non crea una barriera rigida come il vetro. La stanza appare più continua e meno divisa, soprattutto quando si scelgono teli traslucidi o con finiture neutre.

Un altro punto a favore è la versatilità. Lo stesso tipo di prodotto può essere utilizzato sopra una vasca, lungo un piatto doccia o in una nicchia, purché le misure e il sistema di fissaggio siano adatti allo spazio disponibile. In molti casi l’installazione richiede meno interventi rispetto a un box tradizionale.

Montaggio più semplice e pulizia meno impegnativa

Il confronto con il vetro riguarda soprattutto installazione e manutenzione. Le cabine doccia scorrevoli e i pannelli fissi richiedono profili, guarnizioni, misurazioni precise e diversi punti di fissaggio. Uno schermo avvolgibile utilizza invece una barra o un cassonetto, il relativo supporto e il telo impermeabile.

Vasca con doccia e tenda avvolgibile impermeabile parzialmente abbassata, con gocce d’acqua su piastrelle chiare

Un estor da doccia avvolgibile in un bagno compatto: barriera anti-spruzzi che occupa poco spazio rispetto ai pannelli in vetro.

La semplicità del montaggio dipende comunque dal tipo di parete o soffitto. Prima di forare è necessario verificare la presenza di tubazioni, rivestimenti fragili o superfici che non garantiscono una tenuta adeguata. Anche il peso del meccanismo e la frequenza di utilizzo devono essere considerati.

La manutenzione può risultare più rapida rispetto a quella di un box in vetro. Sulle superfici rigide tendono infatti ad accumularsi calcare, aloni e residui di sapone, soprattutto lungo profili, guarnizioni e angoli difficili da raggiungere. Un telo impermeabile può essere pulito con maggiore facilità e, se realizzato in un materiale ad asciugatura rapida, trattiene meno a lungo l’umidità.

È comunque importante lasciare il telo disteso finché non è asciutto. Riavvolgerlo ancora bagnato può favorire cattivi odori, macchie o formazione di muffa, soprattutto nei bagni poco ventilati.

Materiali, misure e fissaggi da controllare

La scelta non dovrebbe basarsi soltanto sull’estetica. I modelli più diffusi sono realizzati in PEVA, vinile o tessuti tecnici idrorepellenti, disponibili con superfici opache, traslucide o decorate. Il materiale deve essere resistente all’acqua, semplice da lavare e sufficientemente stabile da non spostarsi troppo durante la doccia.

Le misure sono decisive. Il telo deve coprire tutta la zona raggiunta dagli schizzi, senza trascinare sul piatto doccia o restare troppo corto. Sono disponibili larghezze che possono arrivare intorno ai 160 centimetri e modelli verticali con altezze fino a circa 240 centimetri, ma la compatibilità va sempre verificata sullo spazio reale.

Anche il fissaggio cambia da modello a modello. Alcuni schermi si installano a soffitto, altri a parete; alcuni utilizzano una catena laterale, altri un comando manuale senza corda o un cassonetto che protegge il rullo dall’umidità. Prima dell’acquisto conviene quindi misurare con precisione, controllare dove si può forare e verificare quanto sia facile rimuovere o pulire il telo. Nei bagni piccoli, infatti, il vantaggio non dipende soltanto dal design, ma dalla comodità con cui il prodotto viene usato ogni giorno.

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