Aumenti Tari. Quattro sindaci scrivono ad Alia

Per il 2021 è previsto un aumento del 6%, ma poi potrebbe salire molto di più

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visibility854 - venerdì 18 giugno 2021
di Redazione
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Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato la posizione del sindaco di Vaglia Leonardo Borchi in merito al piano economico-finanziario di Alia e allo smaltimento dei rifiuti. In quel caso, lo ricordiamo, Vaglia era stato l'unico comune mugellano a votare contro il piano.

Ora arriva la posizione dei sindaci di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni, di Vicchio, Filippo Carla Campa, di Scarperia e San Piero, Federico Ignesti, e di Barberino di Mugello, Giampiero Mongatti. Che su questo tema (cioè la sostenibilità della raccolta e smaltimento dei rifiuti e gli aumenti delle tariffe per i cittadini) hanno scritto una lettera ad ato Toscana Centro.

Secondo quanto si legge sul quotidiano La Nazione di oggi nella pagina del Mugello, questi sindaci hanno votato a favore del piano in quanto è passato è stato accolto l'emendamento del sindaco di Vinci, che ha permesso di sospendere gli aumenti Tari limitandoli ad un + 6%, mentre invece erano stati paventati (e potranno arrivare nei prossimi anni) aumenti dal 40 al 80%.

Il problema starebbe infatti nella mancanza di adeguati impianti per il trattamento dei rifiuti, ma anche nel crollo del mercato dei materiali riciclabili. Mentre la raccolta porta a porta è naturalmente più costosa.

Per questo i questi sindaci, nella loro lettera, chiedono ad Alia una drastica riorganizzazione e una maggiore efficienza.

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I commenti degli utenti
  • UN MUGELLANO ha scritto il 21 giugno 2021 alle 13:19 :

    cittadini cosa vi lamentate ! continuate a votare queste amministrazioni ed il risultato è questo, amministrazioni vergognose che non riescono a vedere più in la' del loro naso. presi in giro in tutto e per tutto e Voi li rieleggete e così sarà sempre nei secoli dei secoli Rispondi a UN MUGELLANO

  • Mugelli Giampiero ha scritto il 21 giugno 2021 alle 08:12 :

    Ci risiamo. Troppi sperperi, mala organizzazione, carrozzoni che costano e non servono, lo stupido cittadino paga ed è preso pure per il naso. Spiegateci perché c'è il crollo dello smaltimento del riciclabile. Forse è crollato l'introito a persone che contano e lo smaltimento non è più utile? io sono solo pensionato faccio poco riciclo e pago gia troppo per quello che sporco. Vergognatevi Rispondi a Mugelli Giampiero

  • gianfranco ha scritto il 18 giugno 2021 alle 15:29 :

    Allora vediamo: 1)-La raccolta porta a porta è più costosa (bella scoperta!) 2)-Crollo dello smaltimento del riciclabile. Allora a cosa serve la raccolta del riciclabile fatta porta a porta. Tanto valeva lasciare le cose come stavano con i cassonetti differenziati ma sopratutto evitare l'inutile distruzione dei medesimi, la consegna dei contenitori di plastica e non ultimo l'acquisto di tutti quei mezzi di trasporto a profusione direttamente o indirettamente necessari. Il cittadino ha già capito l'utilità della suddivisione dei materiali e continuerà a farlo. Troppo comodo scaricare sul cittadino gli sperperi dei carrozzoni! Rispondi a gianfranco